Ivass: premi in aumento, compagnie in salute

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COMUNICATO STAMPA

18 giugno 2026

 

 

 

Ivass, Assoutenti: premi in aumento, compagnie in salute. Ivass esca dalla passività

 

Bene indagine con Agcm, ma siano coinvolti i consumatori

Premi r.c. auto ancora in aumento, compagnie patrimonialmente solide, raccolta premi in crescita, redditività in miglioramento e nuova Tabella Unica Nazionale sulle macrolesioni potenzialmente favorevole ai bilanci delle imprese assicurative. Per Assoutenti il quadro che emerge dalla relazione Ivass è ormai chiaro: gli automobilisti continuano a pagare di più, mentre il mercato assicurativo mostra evidenti segnali di piena salute economica e tecnica.
“Non siamo davanti a compagnie in ginocchio, ma a un mercato che aumenta i premi mentre migliora i propri conti – dichiara Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti – Ivass non può comportarsi da notaio del mercato. Deve dire se questi aumenti sono realmente giustificati o se gli assicurati stanno pagando più del dovuto.”
Assoutenti denuncia anche il silenzio sul possibile effetto economico della nuova Tabella Unica Nazionale per le macrolesioni. La disciplina entrata in vigore nel 2025 incide sui sinistri più gravi e più costosi. Può rendere più prevedibili e, in diversi casi, meno onerose le liquidazioni a carico delle compagnie.
“Si parla sempre di ricambi, manodopera e costi di riparazione, ma quasi mai dei risparmi che le compagnie possono ottenere sulle lesioni gravi – afferma Stefano Mannacio, responsabile del settore assicurativo di Assoutenti – Ivass deve pubblicare dati separati su danni materiali, microlesioni, macrolesioni, riserve e pagamenti effettivi. Senza questi numeri, ogni giustificazione degli aumenti tariffari resta parziale.”
Assoutenti prende poi atto dell’annuncio di una indagine conoscitiva che Ivass condurrà con l’Agcm sul settore assicurativo, con particolare riferimento ai meccanismi di compensazione tra imprese nel risarcimento diretto e al funzionamento del sistema bonus-malus. Si tratta di un passaggio necessario, ma non sufficiente. Per Assoutenti i consumatori devono essere formalmente coinvolti nell’elaborazione dell’indagine conoscitiva. Non è accettabile che una riforma del settore assicurativo venga costruita ascoltando solo imprese, tecnici e apparati istituzionali. Gli assicurati, i danneggiati e le associazioni che ogni giorno raccolgono reclami, ritardi, dinieghi immotivati, clausole limitative e disservizi devono essere sentiti fin dall’inizio.
“Se si vuole davvero capire perché il sistema r.c. auto non funziona, bisogna ascoltare chi lo subisce”, prosegue Mannacio. “Il risarcimento diretto, il bonus-malus, le clausole contrattuali, le scatole nere, i tempi di liquidazione e l’accesso agli atti non sono questioni astratte. Sono problemi concreti che incidono ogni giorno sui diritti dei cittadini.”

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