CREDITO: SEMPRE PIU’ FACILE DIVENTARE CATTIVI PAGATORI?

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TUTTE LE NOVITA’ IN VIGORE DALLO SCORSO 1 GENNAIO E I CONSIGLI UTILI PER EVITARE DI DIVENTARE CATTIVI PAGATORI

Importanti novità in tema bancario e creditizio sono entrate in vigore lo scorso 1 gennaio, e hanno suscitato preoccupazione non solo tra gli utenti ma anche tra le imprese. La norma finita nell’occhio del ciclone è quella relativa agli sconfinamenti, il classico conto corrente o prestito che finisce in rosso quando si esauriscono i fondi disponibili. Una situazione che, purtroppo, interessa un numero sempre maggiore di utenti, impoveriti dalla crisi economica determinata dall’emergenza Covid. Ma cosa prevedono esattamente le nuove regole imposte dall’EBA (Autorità Bancaria Europea) per essere iscritti nel registro dei cattivi pagatori?

Le disposizioni introdotte anche in Italia a partire dal 1 gennaio 2021 stabiliscono che le banche possono segnalare automaticamente come inadempiente, e quindi cattivo pagatore, il cliente che risulta in rosso sul conto corrente per 90 giorni consecutivi e per un importo di almeno 100 euro e se, contemporaneamente, questo “scoperto” è superiore all’1% del credito totale concesso dalla banca (si pensi a mutui, prestiti, fidi, ecc.).

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✅Un approfondimento più dettagliato sul tema è disponibile in questa pagina.

Come vengono gestiti gli elenchi di cattivi pagatori?

La situazione debitoria dei cittadini, tuttavia, è monitorata anche da altri sistemi di informazione creditizia (SIC), vere e proprie banche dati dalle sigle criptiche come CTC, CRIF, EXPERIAN, che registrano notizie e informazioni degli utenti utili a definire la loro affidabilità sul fronte del credito, ossia la capacità di far fronte ai debiti contratti. Tali banche dati sono consultate e alimentate da istituti di credito e società finanziarie per verificare la nostra puntualità nei pagamenti e servono per valutare l’opportunità di concederci credito al consumo, prestiti e finanziamenti in qualsiasi forma.

Come funzionano i Sic? E come ci si cancella dalla lista dei cattivi pagatori?

Dopo 2 o più rate non pagate o pagate in ritardo, tali sistemi segnalano l’utente come cattivo pagatore. Si può essere segnalati anche nel caso in cui si faccia da garante per qualcuno. Quando ciò accade, uno dei SIC invia una lettera al soggetto inadempiente in cui si informa dell’avvenuta iscrizione nel registro dei cattivi pagatori. Dalle liste di cattivi pagatori tuttavia, è possibile essere cancellati in automatico, secondo tempi ben definiti che variano a seconda della inadempienza, e che di seguito riassumiamo.

Richieste di finanziamento 6 mesi, qualora l’istruttoria lo richieda, o 1 mese in caso di rifiuto della richiesta o rinuncia della stessa
Morosità di due rate o di due mesi poi sanate 12 mesi dalla regolarizzazione
Ritardi superiori sanati anche su transazione 24 mesi dalla regolarizzazione
Eventi negativi (ossia morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) non sanati 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla in cui è risultato necessario l’ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso)
Rapporti che si sono svolti positivamente (senza ritardi o altri eventi negativi) 36 mesi in presenza di altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati. [Nei restanti casi, nella prima fase di applicazione del codice di deontologia, il termine sarà di 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto o di scadenza del contratto, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tali date]

 

In queste situazioni è importante fare molta attenzione e informarsi correttamente, anche perché possono verificarsi autentiche truffe da parte di agenzie che, dietro pagamenti di denaro, promettono la cancellazione dalla lista dei cattivi pagatori … per poi non cancellare assolutamente nulla.

È molto facile poi sapere in qualsiasi momento se si è iscritti in queste banche dati dei cattivi pagatori ricorrendo allo strumento della visura, gratuita e disponibile compilando un modulo che si trova nei siti ufficiali di questi organi di controllo

Le principali banche dati di cattivi pagatori

Ecco alcuni link utili:

CTC

CRIF

EXPERIAN

Se dalla visura si apprende che, trascorsi i termini previsti dalla legge, si è ancora iscritti alla lista dei cattivi pagatori nonostante sussistano i presupposti per la cancellazione, ci si può rivolgere ad Assoutenti che farà da tramite per richiedere la rimozione.

ASSOUTENTI ha inoltre realizzato una guida pratica contenente alcuni consigli utili da seguire per evitare di diventare cattivi pagatori:

    • Imparare a tenere un bilancio familiare è un buon metodo per controllare spese ed entrate, scadenze e impegni, così da prevenire situazioni di inadempienza (scarica qui il modello di bilancio familiare predisposto da ASSOUTENTI);
    • Prima di sottoscrivere un prestito è bene essere certi di poterlo rimborsare, anche alla luce di eventuali altri debiti precedenti, di possibili imprevisti come la perdita di una entrata rilevante o spese improvvise;
    • rispettare le scadenze ed evitare di accumulare arretrati, anche di modeste entità;
    • verificare frequentemente i saldi dei conti correnti e delle carte di credito;
    • evitare di ricorrere a troppi prestiti contemporaneamente, anche di piccolo importo prestando attenzione alle condizioni proposte;
    • se si è in difficoltà nei rimborsi, parlarne subito con la banca o società finanziaria per valutare insieme possibili soluzioni
    • tenere presente che le Associazioni dei Consumatori come ASSOUTENTI sono a disposizione per fornire informazioni e consigli utili.