Antitrust, istruttoria Dolomiti Superski: proposti rimborsi da 30 milioni a sciatori, ma non basta

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COMUNICATO STAMPA

28 aprile 2026

 

Antitrust: consorzio Dolomiti Superski propone rimborso skipass a sciatori per chiudere istruttoria Antitrust su presunta intesa anticoncorrenziale

 

Assoutenti: consorzio mette a disposizione 30 milioni di euro ma impegni non bastano. Troppi limiti e condizioni per godere degli indennizzi, e prezzi skipass continuano a salire, per Dolomiti Superski +28% dal 2021

 

L’Antitrust ha pubblicato gli impegni presentati dal Federconsorzio Dolomiti SuperSki e dai Consorzi di zona aderenti finalizzati a ottenere la chiusura dell’istruttoria avviata dall’Autorità per presunta intesa restrittiva della concorrenza volta a definire i prezzi degli skipass di zona e della relativa politica di vendita. In particolare – ricorda Assoutenti, che interverrà nel procedimento dinanzi l’Agcm in rappresentanza dei consumatori – l’Antitrust contestava la definizione, all’interno del Federconsorzio Dolomiti SuperSki, del prezzo degli skipass dei Consorzi di zona, e i limiti, gravanti sempre sui Consorzi di zona, alla vendita dei propri skipass attraverso soggetti terzi.

Tra gli impegni presentati dal Dolomiti Superski – e che ora dovranno essere valutati dall’Autorità e dalle parti interessate – spiccano i rimborsi in favore degli sciatori che, nel corso delle stagioni sciistiche 2022/23, 2023/24, 2024/25, hanno acquistato uno skipass di valle giornaliero o plurigiornaliero, i quali potranno ottenere un rimborso diretto in forma monetaria pari al 20% dell’esborso economico relativo al precedente acquisto, oppure uno sconto su acquisti futuri di skipass vallivi giornalieri o plurigiornalieri, pari, in questo caso, al 30% del precedente esborso. Una soluzione che, tuttavia, non convince affatto Assoutenti, essendo caratterizzata da troppi limiti e condizioni a danno degli sciatori.

In particolare il fondo messo a disposizione dei consumatori è di 30 milioni di euro, importo ripartito in due distinti plafond: un primo fondo complessivamente pari ad 12 milioni da destinarsi all’erogazione di rimborsi in forma monetaria; un secondo fondo pari ad 18 milioni, da destinarsi all’erogazione di voucher per l’acquisto di nuovi skipass giornalieri e plurigiornalieri di valle ad un prezzo scontato. Non tutti però potranno beneficiare dell’indennizzo – avverte Assoutenti – Secondo gli impegni presentati, infatti, “l’erogazione dei benefici avverrà secondo il criterio del “first come, first served”, con la specificazione che l’ordine cronologico con cui i benefici saranno erogati dipende dall’ordine cronologico in cui le singole richieste saranno validate ed evase dal sistema, sia che si tratti di rimborsi o di sconti. Questo criterio posto che la scelta – contraria – di soddisfare tutti i potenziali richiedenti, comporterebbe l’erogazione di un beneficio forse più diffuso ma di entità certamente più modesta (se non puramente simbolico)”.

Dovrà essere inoltre il consumatore ad attivarsi e dimostrare il suo diritto al rimborso: “In considerazione del numero di utenti che, di anno in anno, visitano il comprensorio, e del fatto che non tutti sono registrati nei sistemi informatici o pagano con strumenti tracciati, l’individuazione della platea dei beneficiari effettivi dell’iniziativa sarà in molti casi svolta tramite verifiche non automatizzate; ed è quindi necessario che il consumatore interessato si faccia parte attiva, fornendo gli elementi atti a ricostruire la sua posizione e la legittima aspettativa all’erogazione del beneficio, dimostrando di aver effettuato, nelle Stagioni Pregresse di Riferimento, l’acquisto di uno skipass di valle giornaliero o plurigiornaliero” – si legge ancora negli impegni.

A tal fine entro il 15 ottobre 2026 sarà attivata una sezione dedicata del Portale Dolomiti Superski tramite la quale i soggetti interessati potranno registrarsi individualmente.

“Si tratta di una soluzione che non ci soddisfa – afferma il presidente Gabriele Melluso – I rimborsi saranno di entità diversa a seconda della scelta del consumatore di ottenere un indennizzo in denaro o un buono sconto su acquisti futuri, circostanza che di per se crea discriminazioni e induce gli utenti ad acquistare nuovi skipass se vogliono ottenere il più alto vantaggio. In secondo luogo i rimborsi andranno solo a chi si attiverà prima, e una volta terminato il fondo messo a disposizione chi presenterà la richiesta, pur avendo diritto al rimborso, rimarrà a mani vuote. Non compare infine tra gli impegni del Federconsorzio la volontà di ribassare per tutti gli sciatori le tariffe dello skipass, vera nota dolente considerato che in base ai dati raccolti da Assoutenti, tra il 2021 e il 2025 il biglietto giornaliero del Dolomiti Superski è rincarato del +28,4%” – conclude Melluso.

 

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