Monopattini: poche le multe per mancanza di targa e casco

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Immagine generata con AI

COMUNICATO STAMPA

20 maggio 2026

 

Monopattini, Assoutenti: poche le multe per mancanza di targa, ancora meno quelle per mancato uso del casco

 

Serve tavolo di confronto con istituzioni ed enti locali per ottenere rispetto della normativa e garantire sicurezza sulle strade

 

 

La sicurezza dei cittadini che utilizzano i monopattini elettrici deve rappresentare una priorità assoluta, ma nelle nostre città si assiste ancora ad un far west dove il numero di multe nei confronti dei trasgressori rimane troppo esiguo rispetto alle troppe violazioni della normativa che regola l’utilizzo dei monopattini. Lo afferma Assoutenti, dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di targa che si associa a quello del casco già operativo da dicembre 2024.

“Mentre l’attenzione si concentra in questi giorni sul nuovo contrassegno identificativo, passa inosservata la sistematica violazione dell’obbligo del casco per gli utilizzatori dei monopattini, indipendentemente dall’età, vigente dal 2024 – spiega il presidente Gabriele Melluso – Un obbligo che pone una sfida concreta sia alle società di sharing, che oggi non possono fornire direttamente il casco insieme al monopattino per ragioni igieniche, logistiche e di gestione del servizio, sia alle compagnie di assicurazioni, con la polizza per i monopattini che diventa obbligatoria il prossimo 16 luglio”.

“Per questo riteniamo necessario aprire subito un tavolo di confronto tra istituzioni, enti locali, operatori del settore, imprese assicuratrici e associazioni dei consumatori, affinché si individuino soluzioni tecnologiche semplici ed efficaci – come una modalità di aggancio tecnologico tra caso e monopattino in sharing – volte a garantire il rispetto delle disposizioni sui monopattini e incrementare la sicurezza sulle strade. La vera sfida è conciliare sostenibilità, innovazione e sicurezza: non possiamo permettere che l’obbligo del casco diventi un ostacolo all’utilizzo dei mezzi condivisi, ma dobbiamo trasformarlo in un’opportunità per rendere le nostre città più sicure e moderne. Se la burocrazia del Mit fino ad oggi ha avuto orecchie sorde rispetto alle richieste degli operatori del settore, Assoutenti si fa portavoce delle istanze dei cittadini e delle società interessate affinché si arrivi a regole condivise nell’interesse di tutte le parti coinvolte” – conclude Melluso.

 

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