SETTEMBRE NERO PER TRENI E BUS

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Senza attendere il 2011, esercizio cui le riduzioni dei trasferimenti dovrebbero essere riferite, già dalla prossima domenica 5 settembre verranno cancellati 32 treni – (questa prima tranche riguarderà la campania) di una successiva ecatombe di ben 142 convogli – a seguito dell'impossibilità da parte della locale amministrazione regionale di rispettare il contratto di servizio biennale già sottoscritto con Trenitalia.

Ad essere eliminate sono molte relazioni frequentate dai pendolari in una delle zone più densamente popolate del Paese, mentre notizie analoghe provengono dalla Calabria, dove ormai quasi ogni giorno decine di treni vengono soppressi senza preavviso, e da altre aree d'Italia, dove sono minacciate di chiusura non solo linee locali, come la Avellino-Rocchetta (Foggia), ma anche relazioni interregionali, quali la Roma-Pescara.

Rischiano inoltre di saltare le poche integrazioni tariffarie in vigore, come il Consorzio Unico Campania, che aveva consentito nel corso degli ultimi anni di incrementare notevolmente l'utenza del trasporto pubblico.

Alle viste, inoltre, in tutte le città italiane, aumenti drastici del prezzo di biglietti ed abbonamenti a tram, bus e metrò (anche 80%, secondo le stime Asstra, associazione di categoria del Tpl), sommate a riduzione della quantità e qualità dei servizi e, per la prima volta in un settore tradizionalmente protetto, licenziamenti di migliaia di lavoratori, mentre viene procrastinato sine die l'acquisto di nuovi treni per i pendolari che dovrebbero sostituire i più obsoleti convogli ancora in circolazione

In Lombardia, per dichiarazione dello stesso Presidente Formigoni, dai prossimi mesi potrebbero essere eliminati tutti i servizi ferroviari locali nelle giornate di sabato e di domenica!

Le conseguenze nefaste del taglio indiscriminato di finanziamenti al trasporto pubblico imposto dalla Finanziaria approvata a luglio dal Governo, nonostante l'opposizione di molti Presidenti di Regione e forze sociali di vario orientamento politico, cominciano a farsi pesantemente sentire.

Uno scenario apocalittico – anche per le sue ricadute in termini di inquinamento e congestione delle nostre già disastrate città – mentre la principale preoccupazione del Governo sembra quella di reperire fondi per regalare nuove autostrade alla Libia di Gheddafi.

Assoutenti GO!