Servizi gestiti in modo non trasparente: il caso della società Hera

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L’Antitrust giudica scorretti alcuni comportamenti della società di gestione dei servizi idrici in Emilia Romagna

 

Il 1° dicembre 2010 l’Antitrust ha esaminato le segnalazioni di numerosi clienti della società Hera, che gestisce il servizio idrico integrato di Bologna, Ravenna, Forlì, Cesena, Imola, Faenza, Modena e Rimini 1.

L’Agcm ha contestato in particolare la mancata o inadeguata informazione in merito:

–  agli aumenti tariffari previsti nel 2008, e applicati anche in modo retroattivo, in contrasto con le convenzioni di affidamento del servizio, che prevedono un’informazione puntuale degli utenti sulle modalità di erogazione del servizio e sulle variazioni dei costi da sostenere; 

 – all’esistenza di una assicurazione (facoltativa) a copertura delle perdite occulte d’acqua, per la quale è stato applicato un meccanismo di silenzio – assenso; l’utente non è consapevole del fatto che la stipula del contratto di somministrazione comporta anche l’adesione all’assicurazione, a meno che ci sia una espressa rinuncia per iscritto: le indicazioni contenute nelle condizioni generali di contratto e sul sito appaiono insufficienti o poco chiare.

L’Agcm ha inoltre riscontrato l’omessa rilevazione, per periodi temporali molto lunghi (fino a 4 anni consecutivi), dei consumi effettivi d’acqua presso diverse utenze della provincia di Bologna, con conseguente impossibilità da parte degli utenti di verificare l’andamento della spesa.

 

Per questi motivi, l’Antitrust ha deciso di applicare una sanzione complessiva di 190.000 euro.

 

20 dicembre 2010



1 Vedi il procedimento PS681, provvedimento 21847, pubblicato sul Bollettino dell’Agcm n. 47/2010.