Vittoria di Assoutenti: rimborso per gli abbonamenti non utilizzati. Come funziona e chi può richiederlo

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Un passo importantissimo sul tema rimborso abbonamenti, che con l’emergenza coronavirus sono rimasti inutilizzati in moltissimi casi. Tutelare tutti coloro che avevano già acquistato abbonamenti per il trasporto ferroviario e locale, come bus, treni, metro, e non hanno avuto la possibilità di utilizzarli a causa del cosiddetto lockdown è stato obiettivo primario di Assoutenti che se ne era fatto portavoce sin dalle prime settimane di emergenza con le istituzioni, e ora accoglie con soddisfazione la decisione di introdurre un’apposita misura nel Decreto Rilancio (art. 215). Finalmente, “Nessuno e-scluso”, come è nostro impegno con il progetto che porta lo stesso nome!

Come richiedere il rimborso degli abbonamenti inutilizzati per coronavirus

Il “decreto rilancio” ha introdotto il rimborso dei costi sostenuti dai pendolari per l’acquisto di abbonamenti di viaggio per servizi ferroviari e di trasporto pubblico non usufruiti nel periodo di chiusura forzata.

La richiesta di rimborso dovrà essere inoltrata alla società che gestisce il servizio allegando

  • la documentazione comprovante il possesso del titolo di viaggio
  • un’autocertificazione con la quale l’utente dovrà attestare che non ha potuto utilizzare l’abbonamento.

Secondo quanto stabilito nel decreto, entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione, il vettore dovrà procede al ristoro.

Il rimborso potrà avvenire in due modi: con l’erogazione di un voucher o con il prolungamento della durata dell’abbonamento “per un periodo corrispondente a quello durante il quale non ne è stato possibile l’utilizzo”.

Chi sono i beneficiari del rimborso

Tutti coloro che possiedono un abbonamento ferroviario o di trasporto pubblico locale valido durante il periodo interessato dalle misure restrittive imposte dal governo e che non l’hanno utilizzato nei periodi di stop dovuto alla crisi epidemiologica hanno diritto al rimborso.

Il comma 1 dell’art. 215 del Decreto Rilancio riporta infatti quanto segue:

“In caso di mancata utilizzazione, in conseguenza delle misure di contenimento previste dall’articolo […], nonché dai relativi provvedimenti attuativi, di titoli di viaggio, ivi compresi gli abbonamenti, le aziende erogatrici di servizi di trasporto ferroviario ovvero di servizi di trasporto pubblico locale procedono nei confronti aventi diritto al rimborso”.

Segnalare ad Assoutenti casi di mancato rimborso

Le società che gestiscono i servizi di trasporti si stanno attivando per rendere operativo il sistema di rimborso: in caso di difficoltà ad ottenere il ristoro stabilito dalla nuova norma, gli utenti potranno rivolgersi ad Assoutenti:

foto credits : Arbalete