Prezzi settimana bianca: gli aumenti di skipass e alberghi

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prezzi settimana bianca

COMUNICATO STAMPA

18 novembre 2023

 

Prezzi, Assoutenti: settimana bianca sempre più cara, per skipass aumenti fino al +22% in due anni. Giro d’affari da 9,6 miliardi di euro

 

Rincarano anche strutture ricettive: per dormire una settimana a Ortisei si arriva a spendere 58mila euro

 

Una settimana sulla neve costa quest’anno tra i 1.500 e i 1.750 euro a testa (+8%). Truzzi: “Senza caro-energia tariffe dovevano diminuire”

 

La classica settimana bianca è sempre più un salasso per gli appassionati della neve, a causa della valanga di rincari che si è abbattuta su tutto il comparto della montagna. La denuncia, in occasione della partenza della stagione invernale, arriva da Assoutenti, che anche quest’anno ha realizzato un report per analizzare i costi dei servizi sciistici e le spese che attendono le famiglie, un giro d’affari quello delle vacanze sulla neve che lo scorso anno in Italia si è attestato a quota 9,6 miliardi di euro.

I prezzi di skipass, alloggi, ristoranti e servizi vari continuano a salire, e anche per la stagione 2023/2024 si registrano sensibili rincari – spiega Assoutenti – Le tariffe degli skipass, dopo gli aumenti dello scorso anno legati al caro-energia, crescono senza sosta: per il Dolomiti Superski il biglietto giornaliero sale del +8,1% rispetto allo scorso anno, +7,8% a La Thuile, +6,5% a Courmayeur, +7,7% a Bormio e +7,6% a Livigno. In crescita anche gli abbonamenti stagionali: dal +3,9% del comprensorio Dolomiti Superski al +6,5% per gli impianti della Valle d’Aosta.

Ma se si confrontano le tariffe odierne con quelle in vigore nel 2021, si scopre che per il biglietto giornaliero gli aumenti dello skipass raggiungono addirittura il +22,1% a Livigno (da 52 euro a 63,50 euro), +21,7% a Bormio (da 46 a 56 euro), +19,4% sulle Dolomiti (da 67 a 80 euro), +16% a Courmayeur (da 56 a 65 euro) – denuncia Assoutenti.

L’associazione ha poi preso in esame i costi delle strutture ricettive per un soggiorno di una settimana nelle più rinomate località sciistiche italiane. Qui gli aumenti rispetto allo scorso anno sono nell’ordine del +10%, con i listini di alberghi e chalet che riservano molte sorprese: ad esempio per una camera doppia dal 30 dicembre 2023 al 6 gennaio 2024 (7 notti), prenotando oggi attraverso i siti specializzati, si spendono da 1.711 a 15.750 euro a Courmayeur, da 1.726 a 11.899 euro a Livigno, ma si può arrivare a 41.497 euro a settimana a Cortina d’Ampezzo e addirittura al record di 58.475 euro per un soggiorno di sette notti presso uno chalet di lusso a Ortisei!

Considerando le spese per skipass, alloggi, ristoranti e servizi in loco, esclusi i trasporti, per la settimana bianca la spesa nella stagione invernale 2023/2024 sarà compresa in media tra i 1.500 e i 1.750 euro procapite, con un incremento medio del +8% sul 2022- calcola Assoutenti.

“Lo scorso anno gli operatori sciistici hanno fatto leva sul caro-energia per giustificare i forti rincari di tutti i servizi legati alla montagna, un alibi che quest’anno, con le bollette in forte discesa e l’inflazione ridimensionata, decisamente non regge – attacca il presidente Furio Truzzi – Le tariffe sarebbero dovute scendere in tutti i comparti legati alla montagna, ma così non è stato, e anzi il trend al rialzo è proseguito senza sosta. Un danno per il turismo e per milioni di cittadini, con una fetta sempre più ampia di popolazione che, non potendosi permettere le tariffe folli di skipass e alberghi, sarà costretta a rinunciare alle vacanze sulla neve o ridurre sensibilmente i giorni di villeggiatura”.

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