COMUNICATO STAMPA
30 gennaio 2026
Polizze anticalamità anche su case, Assoutenti: troppe criticità e squilibri. Assicurazione non copre tutti i danni, escluse alluvioni e terremoti
Previsti limiti, franchigie e scoperti, e in caso di danni a balconi, canne fumarie, pannelli solari e parti esterne nessun risarcimento. Nessun obbligo senza confronto con i cittadini
Secondo quanto riportato oggi dalla stampa il governo, dopo i gravi fatti della Sicilia, starebbe studiando la possibilità di estendere anche alle abitazioni private l’obbligo di copertura assicurativa contro le calamità naturali. Un obbligo che tuttavia – denuncia Assoutenti – presenterebbe enormi criticità e creerebbe una situazione di forte squilibrio ad unico vantaggio delle imprese assicuratrici.
Le polizze contro le calamità naturali per le abitazioni private, infatti, non coprono tutti i danni prodotti da maltempo ed eventi estremi, e contengono numerose clausole che limitano i risarcimenti per i proprietari degli immobili.
Il costo di una assicurazione sulla casa contro gli eventi atmosferici dipende da diversi fattori, come il valore dell’immobile, le dimensioni, e la sua ubicazione, ad esempio se è costruita su una zona a forte rischio idrogeologico, e l’inserimento di alcune garanzie specifiche – spiega Assoutenti – La maggior parte delle polizze oggi in commercio esclude dai risarcimenti le aree esterne delle abitazioni, come balconi, antenne satellitari, tetti, canne fumarie, pannelli fotovoltaici, ecc. Inoltre molte compagnie di assicurazioni riconoscono indennizzi solo se anche altre abitazioni limitrofe a quella coperta da polizza abbiano subito danni da eventi atmosferici.
Ma la cosa più grave è che molte imprese assicuratrici escludono dalla copertura assicurativa sulla casa fenomeni come terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti, inondazioni, alluvioni e valanghe, eventi per i quali i proprietari di immobili devono stipulare polizze accessorie ad hoc, con un evidente aggravio dei costi – denuncia Assoutenti – Non solo: franchigie e scoperti su tale tipologia di assicurazione, ossia la parte di danno che rimane a carico dell’assicurato, tendono ad essere sempre più elevati, mentre si riducono i massimali, ossia i valori massimi rimborsabili dall’assicurazione.
“Nessun obbligo assicurativo sulla casa potrà essere imposto ai cittadini senza prima un confronto con gli utenti teso ad eliminare le criticità e gli squilibri di tali polizze – afferma il presidente Gabriele Melluso – Il rischio infatti è che eventuali imposizioni dall’alto si traducano in un enorme regalo alle imprese assicuratrici e in un danno se non una vera e propria beffa per le famiglie”.
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