Nei contratti di finanziamento devono essere chiariti anche i costi per l’incasso delle rate

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L’Antitrust sanziona le società Leroy Merlin, Findomestic e Oney per pratica scorretta

 

       Il 21 luglio scorso l’Antitrust ha esaminato la segnalazione di un cliente della Leroy Merlin (società che opera nella vendita di articoli per la casa, idraulica etc) che lamentava di essere stato ingannato dal messaggio contenuto in una “Guida al riscaldamento” nel quale si prometteva un finanziamento a tasso zero  1.

     Solo successivamente, presso il punto vendita della Leroy Merlin, il consumatore apprendeva che il finanziamento non era a “Tan 0,00% e Taeg 0,00%” come promesso nel messaggio pubblicitario, ma che dovevano essere aggiunte le spese per l’incasso di ciascuna rata, nel caso di versamento tramite RID oppure bollettino postale.

     L’Agcm ha ritenuto responsabili anche la banca Findomestic e la società Oney (che opera come intermediario finanziario ed è partecipata dal gruppo Auchan), le quali avevano stipulato un accordo di collaborazione con la Leroy Merlin.

     Nei contratti di finanziamento e nella documentazione precontrattuale, infatti, si ribadiva la formula “Tan 00,00% e Taeg 00,00%”, omettendo però di precisare in modo adeguato i costi delle diverse formule di pagamento delle rate.

   Questo comportamento impedisce ai clienti di avere una piena consapevolezza del costo effettivo del finanziamento: secondo la legge, il Taeg (Tasso annuale effettivo globale) deve comprendere tutti gli oneri a carico del cliente, ivi inclusi quelli per la riscossione dei rimborsi e di incasso delle rate.

   L’Agcm sottolinea il fatto che le spese per l’incasso, anche se all’apparenza possono sembrare di limitata entità (l’importo massimo è di 1,3 euro a rata), in realtà assumono un peso rilevante per i finanziamenti di basso importo: l’insufficiente chiarezza su questo aspetto ostacola una corretta comparazione da parte del consumatore delle proposte dei diversi operatori e la scelta tra le diverse opzioni (la Findomestic prevede in teoria anche una forma di pagamento gratuita delle rate, ma nella generalità dei contratti è applicata invece una di tipo oneroso).

    Per queste ragioni l’Antitrust ha applicato una sanzione complessiva di 180.000 euro così ripartita: Leroy Merlin 50.000 euro, Findomestic 80.000 euro e Oney 50.000 euro

 

    Se vuoi sapere di più sulle pratiche scorrette in questo delicato settore del credito cfr. l’articolo “Piccoli prestiti, grandi delusioni” nella rubrica “La pubblicità sotto la lente Assoutenti” (clicca qui).

 

1 Vedi procedimento PS2715, provvedimento n. 21375, pubblicato sul bollettino dell’Agcm n. 29 del 2010.