Il Piano nazionale della numerazione dei canali televisivi va modificato?

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Il Tar del Lazio accoglie il ricorso di Sky. Il Consiglio di Stato sospende però l'esecutività della sentenza

 

Nel 2010 l’Autorità garante delle comunicazioni (AGCom) ha approvato il Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, con il quale sono precisati i criteri di assegnazione delle numerazioni, assicurando in particolare la parità tra i diversi operatori e un sistema di facile comprensione ed utilizzo da parte degli utenti, rispettandone abitudini e preferenze, con particolare riferimento ai canali generalisti nazionali e alle emittenti locali (ferma restando la possibilità di ciascun utente di rideterminare la numerazione sulla base delle proprie specifiche esigenze) 1.
Il Tar del Lazio ha accolto in parte il ricorso presentato da Sky, che ha contestato le posizioni della numerazione automatica dei canali assegnate al canale Cielo e ad altri palinsesti di Sky 2. Secondo il giudice amministrativo alcuni dei criteri dettati dal Piano dell’AGCom appaiono contrari alla normativa vigente 3, in particolar modo per quanto riguarda l’inclusione del canale Cielo tra i programmi “tematici” (cioè dedicati a generi differenziati per ragazzi, cultura, sport, musica, televendite o informazione, nessuno dei quali raggiunge il 70 per cento della programmazione stessa) anziché tra quelli “generalisti nazionali” in cui sono state ricomprese solo le emittenti televisive analogiche commerciali nazionali ex analogici (cioè i canali Rai, Mediaset, La 7 etc): solo ai canali generalisti nazionali (ex analogici) sono stati attribuiti i numeri da 1 a 9 del primo arco di numerazione. Ai canali Sky sono stati invece attribuite posizioni molto distanti da quelle richieste (ad es. tra il n. 21 e il n. 70) in contrasto anche con i criteri della “semplicità d’uso” e del “rispetto delle abitudini e preferenze degli utenti”. In base a tale sentenza, dovrà essere promosso un nuovo procedimento di consultazione pubblica di tutti gli operatori interessati e emanati i relativi bandi di assegnazione delle numerazioni.
Il Consiglio di Stato, in seguito al ricorso dell’AGCom, ha disposto la sospensione della sentenza del Tar, in attesa di pronunciarsi nel merito nelle prossime settimane 4.
Su questo sito daremo ulteriori informazioni sull’evoluzione di questa vicenda.
 
29 gennaio 2012 (aggiornamento del 12 febbraio 2012)


1 Vedi delibera Agcom n. 366/10/Cons.
2 Cfr. la sentenza della III sezione ter n. 873 del 2012.
3 Vedi il d.lgs. 31 luglio 2005, n. 177, Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici.
4 Cfr. il decreto presidenziale della III sezione n. 600 del 2012.