Autovelox: da Ue via libera a decreto Mit su omologazione apparecchi

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COMUNICATO STAMPA

2 giugno 2026

 

Autovelox, Assoutenti: da Ue via libera a decreto Mit su omologazione apparecchi, ma ancora ritardi

 

In attesa di pubblicazione in Gazzetta ufficiale regna l’incertezza sulle multe. E anche nuovo decreto si presta a contestazioni e ricorsi

 

 

Ancora ritardi sul fronte dell’atteso decreto sull’omologazione degli autovelox, nonostante dall’Unione Europea sia arrivato il via libera al provvedimento del Mit. Lo denuncia Assoutenti, che sottolinea come sulle sanzioni stradali regni ancora il caos in Italia.

Lo scorso 4 maggio si è chiusa senza rilievi la procedura “Tris” – che come noto obbliga gli Stati membri a notificare alla Commissione europea le bozze di regolamentazione tecnica prima di renderle definitive – relativa al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in materia di omologazione, taratura e verifiche periodiche degli autovelox e di tutti gli altri sistemi di rilevazione automatica della velocità – ricorda Assoutenti – L’Ue non ha mosso obiezioni al testo, ma l’iter sull’approvazione del decreto risulta ancora in stand-by: manca infatti la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Una vicenda che si trascina da oltre due anni, da quando cioè ad aprile 2024 la Cassazione ha definito nulle le multe elevate da autovelox approvati ma non omologati, mettendo teoricamente fuorigioco il 71% degli apparecchi di rilevazione della velocità presenti sul territorio e che, secondo il censimento pubblicato dal Mit, non rispettano i requisiti di omologazione.

In base al decreto presentato dal Mit, saranno considerati automaticamente omologati gli apparecchi successivi al 2017, perché approvati ai sensi dei requisiti tecnici previsti dal DM 282/2017 – spiega Assoutenti – Per gli autovelox “ante-2017”, invece, il decreto prevede test tecnici, taratura e verifiche di funzionalità obbligatori ai fini della validità degli apparecchi: enti locali e produttori, se già in possesso della documentazione richiesta dal decreto, potranno seguire una procedura semplificata, inviando i documenti integrativi al Mit, il quale entro 60 giorni dovrà esprimersi e dare il via libera all’omologazione.

“Novità che tuttavia potrebbero non mettere la parola fine al contenzioso tutto italiano sugli autovelox – avvisa il presidente Gabriele Melluso – Secondo esperti e giuristi la “sanatoria” per tutti gli apparecchi successivi al 2017 sarebbe illegittima, perché trasforma retroattivamente le approvazioni in omologazioni. Inoltre la competenza sul nodo dell’omologazione spetterebbe al Mimit, e non al Mit, in quanto autorità nazionale di riferimento in materia metrologica. Elementi che, proprio a ridosso dell’estate, potrebbero portare a nuovi ricorsi e alimentare il caos autovelox in Italia”.

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