Attenzione ai prodotti pericolosi per la salute e la sicurezza: il caso delle attrezzature vendute on line dalla Fitshop

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L’Antitrust sanziona la società per pratiche commerciali scorrette

 

Il 30 novembre 2011 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha esaminato le modalità di vendita via internet di alcuni prodotti per palestra da parte della Fitshop, con particolare riferimento alle “pedane vibranti” destinate all’esercizio fisico 1.
L’Agcm ha contestato due distinte pratiche commerciali scorrette.
La prima riguarda le indicazioni sulle caratteristiche delle attrezzature: nel sito si sottolineano gli aspetti positivi per lo sviluppo del fisico (“esercizi di breve periodo ma molto intensi producono effetti positivi sulla struttura osseo-muscolare ed articolare. La pedana vibrante, grazie alle sue vibrazioni, aiuta anche a diminuire il colesterolo e la formazione di sedimenti. Gli esercizi vi aiutano anche a tonificare i muscoli e a perdere peso”) senza però dare alcuna avvertenza sulle possibili controindicazioni e le categorie di persone a rischio. Ciò è grave, tenuto conto che l’acquisto on line non è riservato a palestre o centri fitness ma a qualsiasi consumatore, che potrebbe non essere in grado di comprendere la potenziale pericolosità dei prodotti. Solo dopo l’apertura del procedimento di fronte all’Agcm, sul sito è comparsa la raccomandazione di effettuare un accurato controllo delle proprie condizioni fisiche presso un medico prima di utilizzare queste attrezzature, precisando che l’utilizzo è comunque sconsigliato per alcune categorie di soggetti (donne in gravidanza, persone affette da problemi cardiovascolari, forti emicranie ricorrenti etc).
La seconda pratica consiste nell’aver fornito informazioni non corrette sulla garanzia dei prodotti in esame, affermando la non responsabilità della società per difetti dei prodotti ed invitando gli acquirenti a rivolgersi direttamente ai produttori. Anche in questo caso, solo dopo l’apertura del procedimento, sono apparse sul sito indicazioni sulla garanzia legale più aderenti a quanto prescrive il codice del consumo.
Per questi motivi, l’Antitrust ha applicato una sanzione complessiva di 65.000 euro.
 
Se vuoi approfondire il tema delle cautela che le aziende devono adottare per la vendita di prodotti pericolosi per la salute leggi la scheda Assoutenti . Sui diritti del consumatore durante il periodo di garanzia dei beni acquistati vedi da ultimo i casi Telecom e Vodafone .
 
20 dicembre 2011


1 Cfr. procedimento PS7433 – provvedimento n. 23046 del 2011, pubblicato sul Bollettino dell’Agcm n. 48 del 2011.