Adesso bisogna abbattere l’IVA sui generi di prima necessità

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Con l’inflazione al 4,8% si conferma la stangata annua da 38,5 miliardi di euro in capo alle famiglie italiane, solo per i maggiori costi determinati dal rialzo dei prezzi al dettaglio. Lo afferma Assoutenti, commentando i dati forniti oggi dall’Istat.

“Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza, con i prezzi che risentono dell’aumento delle bollette, dei rincari delle materie prime e della corsa dei carburanti – spiega il presidente Furio Truzzi – A tali fattori su aggiunge ora un nuovo elemento di rischio, rappresentato dal conflitto tra Russia e Ucraina, che potrebbe avere effetti diretti sui listini al dettaglio di una moltitudine di prodotti, a partire da mais, grano e derivati, con nuove spinte inflattive a danno dei consumatori italiani”.

“Il Governo deve intervenire con urgenza sull’allarme prezzi scoppiato nel nostro paese, adottando misure in grado di contenere la crescita dei listini, a partire da un efficace taglio delle bollette energetiche i cui rincari si ripercuotono in modo diretto sui listini al dettaglio – prosegue Truzzi – In particolare, se nel breve periodo si confermerà il trend al rialzo dell’inflazione, è necessario abbattere l’Iva sui generi di prima necessità, e ricorrere ai prezzi amministrati per un paniere di beni indispensabili di cui le famiglie non possono fare a meno, a partire dai prodotti alimentari”.