COMUNICATO STAMPA
10 ottobre 2026
Trasporti: dopo monopattini al via stretta su e-bike. Arriva l’autovelox per le bici elettriche, multe fino a 15mila euro
1,8 milioni di e-bike in Italia, ma in diverse città 8 su 10 sono risultate irregolari. Intanto su monopattini prosegue far west
Dopo i monopattini elettrici arriva la stretta sulle e-bike, con diversi Comuni italiani che si stanno dotando di strumenti per verificare la regolarità delle biciclette a pedalata assistita, sempre più diffuse nel nostro Paese. Lo affermano Assoutenti e Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta), che ricordano come le multe per i trasgressori possano arrivare a 15mila euro.
Si stima in Italia circolino oggi 1,8 milioni di e-bike, con una crescita del 50% negli ultimi 5 anni, un fortissimo incremento dovuto sia alla maggiore domanda di mobilità sostenibile da parte dei cittadini, sia ad incentivi e sussidi a livello nazionale e locale che hanno spinto le vendite di bici elettriche – spiegano Assoutenti e Fiab – A ciò si aggiunge il fenomeno dei rider, lavoratori che per aumentare il numero di consegne e velocizzare i tempi hanno sostituito le bici tradizionali con le e-bike.
Al tempo stesso si assiste però ad una rapida diffusione in Italia di biciclette elettriche fuorilegge, ossia mezzi che hanno subìto modifiche elettroniche e meccaniche post-vendita per renderli più veloci e prestanti, in violazione delle regole del Codice della strada. I controlli eseguiti nell’ultimo anno dalle forze dell’ordine hanno rivelato come in alcune città italiane su 10 e-bike sottoposte a verifica, 8 siano risultate irregolari.
In base all’art. 50 del Codice della strada, infatti, le biciclette a pedalata assistita devono essere “dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW, o di 0,5 KW se adibiti al trasporto di merci, la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare”. Per effetto di tale disposizione, secondo lo stesso Codice della strada, “I velocipedi a pedalata assistita non rispondenti ad una o più delle caratteristiche o prescrizioni indicate nel comma 1 sono considerati ciclomotori ai sensi e per gli effetti dell’articolo 97”. Questo significa che le bici modificate sono soggette a obbligo di immatricolazione, targa, casco e copertura assicurativa al pari degli altri mezzi a motore a due ruote.
E proprio contro le bici elettriche fuorilegge è in arrivo una stretta in diverse città d’Italia – avvisano Assoutenti e Fiab. “Alcuni Comuni si stanno dotando di appositi autovelox per le biciclette, soprannominati bici-velox, strumenti che attraverso una pedana dotata di rulli verificano la potenza dei mezzi e la velocità di utilizzo. Per i trasgressori le multe vanno dai 5mila ai 15mila euro, oltre al sequestro del mezzo” – ricorda il presidente Fiab, Luigi Menna.
“Riteniamo positivo incrementare i controlli contro chi circola su mezzi irregolari mettendo a rischio la sicurezza dei trasporti e quella degli utenti delle strade, ma non possiamo non evidenziare un paradosso tutto italiano: si inasprisce la vigilanza contro le e-bike ma si consente il totale far west nel settore dei monopattini – denuncia il presidente Assoutenti, Gabriele Melluso – I recenti obblighi di targa, copertura assicurativa e uso del casco per i proprietari di monopattini elettrici vengono sistematicamente violati in tutte le città italiane, e si continua ad assistere a mezzi che sfrecciano a tutta velocità, con due passeggeri a bordo e senza casco e contrassegno. Illeciti che proseguiranno, magari sotto gli occhi dei vigili impegnati a misurare la velocità delle e-bike” – conclude Melluso.
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