RC Auto, Assoutenti deposita osservazioni all’Antitrust

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COMUNICATO STAMPA

31 luglio 2026

 

 

RC Auto, Assoutenti deposita osservazioni all’Antitrust

 

Risarcimento diretto da rottamare, scatole nere usate per fare i prezzi, comparatore pubblico che confronta tariffe che nessuno paga

Assoutenti ha trasmesso all’Antitrust le proprie osservazioni nell’ambito della consultazione pubblica sull’indagine conoscitiva relativa al settore RC Auto. Il documento affronta i quattro temi posti dall’Autorità: bonus malus, risarcimento diretto, scatole nere e strumenti di comparazione dei prezzi come Preventivass.

“In un mercato obbligatorio da quasi 15 miliardi di premi e oltre 40 milioni di veicoli i premi restano tra i più alti d’Europa mentre la sinistrosità scende e le compagnie continuano da anni a realizzare utili significativi. I costi calano, i profitti salgono, ma i prezzi per gli automobilisti no. Chiediamo interventi strutturali, non ritocchi” – afferma il presidente Gabriele Melluso.

Al centro delle osservazioni c’è il risarcimento diretto, che Assoutenti considera la principale distorsione del settore. “Il meccanismo dei forfait sui costi medi – spiega Stefano Mannacio, responsabile assicurazioni di Assoutenti e componente del Comitato tecnico sui valori di compensazione tra le imprese – spinge a contenere i risarcimenti anziché a liquidare secondo la migliore tecnica, indebolisce la lotta alle frodi e comprime la libertà di scelta del carrozziere: è lo stesso metodo che ci ha portato a non firmare la relazione tecnica 2026.” L’associazione chiede il ritorno alla responsabilità civile pura o, in subordine, alla piena facoltatività della procedura. Denuncia inoltre il paradosso dei sinistri infragruppo: con le prime cinque compagnie che controllano oltre metà del mercato, cresce il numero di incidenti in cui entrambi i veicoli sono assicurati con lo stesso gruppo e il forfait diventa una partita di giro interna, a soli costi per gli assicurati; da qui la richiesta di quantificarlo acquisendo i dati presso la Consap.

Sulle scatole nere Assoutenti segnala un caso di “eterogenesi dei fini”: l’Italia ha il primato mondiale di diffusione, ma i dispositivi nati per accertare i sinistri sono usati soprattutto per fare i prezzi e fidelizzare il cliente. “Per accertare un incidente basterebbe una dash cam – osserva Mannacio – ma il paese più ‘telematizzato’ al mondo resta tra quelli con i premi più alti d’Europa.” Critica netta anche su Preventivass: con oltre nove polizze su dieci vendute a uno sconto medio del 40% sul listino, un comparatore pubblico che confronta solo le tariffe di listino non coglie la vera concorrenza, quella sugli sconti; meglio comparatori privati regolati e trasparenti che strumenti finanziati con risorse pubbliche.

Assoutenti chiede infine una riforma dell’assetto di vigilanza: per un mercato che raccoglie oltre 180 miliardi di premi è necessario un IVASS più autonomo e trasparente, con il ripristino del controllo parlamentare sulla nomina dei vertici, regole stringenti sulle “porte girevoli” tra imprese vigilate e autorità e strumenti che consentano alle associazioni dei consumatori di verificare l’andamento dei procedimenti di vigilanza.

“Le nostre proposte sono concrete – conclude Melluso – superare il risarcimento diretto tornando alla responsabilità civile o rendendolo davvero facoltativo, ricondurre le scatole nere alla sola funzione antifrode con la piena portabilità dei dati di guida, sostituire il comparatore pubblico con comparatori privati regolati e vietare le clausole che decurtano il risarcimento. Ci auguriamo che l’indagine dell’Antitrust si traduca in interventi capaci di abbassare davvero i premi e di restituire diritti agli automobilisti.”

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