Vendita rateale di beni di consumo: attenzione ai contratti di finanziamento!

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L’Antitrust sanziona nuovamente Fiditalia per pratica commerciale scorretta

 

Assoutenti si è interessata più volte dei sistemi di finanziamento connessi all’acquisto di beni di consumo o servizi, ed in particolare delle c.d. “carte revolving”, una carta di credito che consente di restituire le somme dovute non in un’unica soluzione ma in rate mensili, ma con l’aggiunta degli interessi: abbiamo realizzato una scheda generale sull’argomento, e altre sulle pronunce dell’Antitrust relative alle carte Auchan-Accord e “Cityper-Accord (leggi) Coincard  e Rinascentecard (leggi) e ai contratti di finanziamento di Findomestic,Mediamarket e G.R.E. (leggi).

Esaminiamo ora la decisione assunta il 24 maggio scorso dall’Autorità garante della concorrenza riguardante la Fiditalia, importante società che opera nel settore del credito al consumo, appartenente al gruppo Societé Générale 1.

L’Agcm ha giudicato scorrette le modalità di adesione del cliente:

        ai contratti di finanziamento denominati “Multiconto”, finalizzati all’acquisto di beni e servizi presso i rivenditori convenzionati, che comportavano obbligatoriamente l’attivazione di una linea di credito revolving, utilizzabile anche mediante una carta magnetica denominata “Eureka”; le condizioni di tali linea di credito erano molto più onerose di quelle applicate al prestito finalizzato;

        al “Programma assicurativo del Multiconto” (a copertura dei rischi di decesso, invalidità e inabilità al lavoro).

In entrambi i casi l’Agcm ha giudicato poco chiare le indicazioni contenute nei moduli contrattuali: il consumatore non è stato adeguatamente informato sia sull’attivazione obbligatoria della linea di credito sia sulla natura facoltativa della copertura assicurativa.

Per queste ragioni, l’Antitrust ha deliberato una sanzione complessiva di 180.000 euro, che tiene conto sia di precedenti violazioni del codice del consumo che delle perdite di bilancio registrate.

 
13 giugno 2011




1 Vedi al riguardo il provvedimento n. 19621 del 2009 (PS612).