Spid a pagamento, cosa ne pensa Assoutenti

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COMUNICATO STAMPA

4 gennaio 2026

 

 

Spid a pagamento, Assoutenti: bene l’evoluzione del sistema digitale, Cie strumento sicuro e strategico per i servizi ai cittadini

 
 
In relazione alla notizia diffusa da Poste Italiane relativa alle modalità di pagamento del servizio SPID a partire dal 1° gennaio 2026, Assoutenti interviene per sottolineare l’importanza di accompagnare questa fase di transizione con una visione chiara e orientata alla tutela dei cittadini, valorizzando al massimo gli strumenti pubblici già disponibili.
In particolare, l’associazione evidenzia il ruolo centrale della Carta d’Identità Elettronica (CIE), che rappresenta oggi uno strumento di identificazione digitale solido, sicuro e non vulnerabile sotto il profilo della privacy, essendo interamente gestito dallo Stato e basato su standard elevati di sicurezza informatica e protezione dei dati personali.
“La CIE – dichiara Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti – è uno strumento pubblico che garantisce ai cittadini un livello di tutela della privacy superiore, proprio perché non affidato a soggetti privati e inserito in un perimetro istituzionale chiaro e controllato. In una fase in cui l’accesso ai servizi digitali diventa sempre più centrale nella vita quotidiana, è fondamentale puntare su soluzioni che rafforzino la fiducia dei cittadini e riducano ogni possibile rischio”.
Assoutenti guarda inoltre con particolare favore alla partnership strategica tra AgID e il Ministero per la Transizione Digitale, che potrà costruire un ecosistema digitale sempre più integrato, efficiente e orientato al cittadino, facendo della Carta d’Identità Elettronica non solo uno strumento di riconoscimento, ma un vero e proprio abilitatore di servizi pubblici e privati.
“Il lavoro avviato dal Sottosegretario alla Transizione Digitale – prosegue Melluso – va nella giusta direzione: rafforzare l’identità digitale pubblica significa rendere i cittadini più autonomi, più tutelati e più consapevoli. La CIE può e deve diventare il perno di un sistema di servizi digitali accessibili, sicuri e realmente inclusivi”.
Secondo Assoutenti, ogni intervento sul sistema SPID deve quindi essere accompagnato da un rafforzamento concreto della CIE, sia in termini di diffusione sia di semplicità d’uso, evitando che eventuali costi aggiuntivi ricadano sui cittadini più fragili o meno digitalizzati.
“L’identità digitale – conclude il presidente di Assoutenti – non è un servizio accessorio, ma un diritto di cittadinanza. La Carta d’Identità Elettronica rappresenta una grande opportunità per garantire questo diritto in modo equo, sicuro e trasparente. È su questa strada che il Paese deve continuare a investire”.