Servizi di autonoleggio all’interno degli aeroporti di Roma

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Antitrust accetta gli impegni della società Adr (Aeroporti di Roma) per porre fine a comportamenti anticoncorrenziali 

Il 26 aprile 2012 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva avviato un’istruttoria, volta a verificare un possibile abuso di posizione dominante da parte della società Adr (Aeroporti di Roma), concessionaria in via esclusiva della gestione degli aeroporti di Roma-Fiumicino e Roma-Ciampino. Tale procedimento trae origine da una denuncia dell’Associazione Nazionale Fornitori Trasporti – Assofort (che rappresenta alcune imprese che offrono beni e servizi alle compagnie di navigazione aerea, marittima, ferroviaria e terrestre) in base alla quale Adr avrebbe minacciato la Hertz Italia di rescindere la Convenzione per l’utilizzo di alcuni spazi interni all’aeroporto nel caso in cui la società De Montis Holding (DMH), mandataria con rappresentanza di Hertz per l’attività “Advantage-rent-a-car”, non avesse corrisposto una percentuale sui ricavi per attività di autonoleggio svolte al di fuori dell’area aeroportuale; DMH utilizza una rimessa fuori del perimetro dell’aeroporto, alla quale i clienti che hanno stipulato i contratti tramite internet, sono accompagnati con un servizio di navetta. Adr ha sostenuto che l’attività svolta da DMH, per conto di Hertz Italia, danneggerebbe le altre aziende di autonoleggio e sarebbe in contrasto con la Convenzione sulla gestione delle attività commerciali all’interno dell’aeroporto.

Successivamente Adr ha presentato una serie di impegni in base ai quali rinuncia alle percentuali sull’attività “Advantage” e si rende disponibile a affidare immediatamente otto spazi dell’area aeroportuale per la fermata delle navette, dietro corrispettivo di una somma fissa, e a svolgere una gara per l’affidamento di questi spazi se dovesse pervenire un grande numero di richieste.

L’Antitrust ritiene che l’impegno di offrire gli spazi per la fermata delle navette sia adatto a favorire i servizi low cost e che sia equa per gli operatori l’applicazione di un importo fisso per la sub-concessione di queste aree, calcolato secondo regole prestabilite. Inoltre appoggia favorevolmente il ricorso a un’eventuale gara, in modo tale da evitare possibili congestionamenti del traffico. La rinuncia di Adr a chiedere la percentuale sui ricavi a Hertz è valutata poi dall’Autorità in modo positivo, in quanto in linea con la politica di sviluppo dei servizi low cost.

In conclusione, l’Autorità ritiene che gli impegni siano favorevoli allo sviluppo dei servizi di noleggio low cost, anche al di fuori del perimetro aeroportuale, facendo così cadere i presupposti di natura anti concorrenziale alla base dell’istruttoria. L’Antitrust, rendendo obbligatori tali impegni, ha chiuso il procedimento senza sanzioni a carico di Adr 1.

3 maggio 2012 (aggiornamento del 25 febbraio 2013)




1 Vedi il procedimento A442, provvedimento n. 24190 del 31 gennaio 2013.