Bilancio 2005-2011 dell’Autorità garante delle comunicazioni

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Sintesi del documento del 2 maggio 2012

 

Premessa. In occasione della fine del proprio mandato, il Presidente dell’Autorità garante delle comunicazioni ha presentato un rapporto che illustra le linee guida dell’azione svolta nel corso degli ultimi sette anni e alcune possibili strategie di sviluppo del settore delle telecomunicazioni.
 
Le dinamiche del settore delle telecomunicazioni. Nel corso degli ultimi sette anni si è registrato uno sviluppo imperioso del settore delle telecomunicazioni, in particolare nel campo della telefonia mobile (una media di una sim e mezza per abitante) e in quello di internet (il numero degli utenti è passato a 27 milioni rispetto ai 2 milioni del 2005), con una tecnologia in costante evoluzione (pure in presenza di una forte riduzione dei prezzi); e tale sviluppo ha ampliato notevolmente la quantità delle informazioni disponibili sul web, cambiando le abitudini dei cittadini ed il modo stesso di operare delle aziende. Però l’Italia è ancora sotto la media europea sia per diffusione della banda larga fissa, sia per numero di famiglie connesse a internet e per il commercio on line. La rete fissa è satura e la rete mobile non è adeguata: è indispensabile realizzare reti di nuova generazione, con effetti molto rilevanti sulla crescita del Pil.
Nel comparto telefonico l’Agcom si è impegnata a favorire la concorrenza, favorendo l’ingresso di nuovi operatori accanto a Telecom (che continua a detenere la quota più rilevante del mercato: in particolare, con la Open Access è stata attuata la separazione organica della gestione della rete di accesso da quella di commercializzazione dei servizi di Telecom, assicurando strutturalmente condizioni di effettiva parità di trattamento con gli altri operatori. Vanno registrati anche gli interventi per favorire l’aumento della qualità dei servizi, a beneficio dei consumatori, come nel caso delle nuove procedure per assicurare la portabilità del numero telefonico.
Per quanto riguarda il sistema televisivo (nel quale si è registrata la forte crescita di Sky), è sottolineato il censimento delle frequenze e la successiva riassegnazione con recupero frequenze destinate ad altri operatori del settore delle telecomunicazioni (l’asta ha consentito entrate per l’erario di 4 miliardi di euro);  in generale si è realizzato l’ampliamento complessivo dell’offerta a disposizione dei cittadini grazie anche al passaggio al digitale che sarà completato entro il 2012. E’ proseguita l’opera di controllo del rispetto della par condicio, portata avanti dall’Autorità con diffide, sanzioni (2,2, mln di euro) e moral suasion, in attesa di un miglioramento della normativa, sollecitata dalla stessa Autorità.
 
Gli interventi a tutela del consumatore. L’esistenza di operatori in forte concorrenza tra loro e di offerte commerciali sempre più articolate (accompagnate da politiche commerciali aggressive) rende necessario garantire al consumatore la possibilità di effettuare scelte consapevoli (superando le asimmetrie informative esistenti) ed ottenere il rispetto dei propri diritti.
L’azione dell’Agcom si è indirizzata nella regolamentazione (in particolare attraverso il rafforzamento delle Carte dei servizi, le nuove disposizioni sui contratti a distanza e quelle per contrastare le bollette troppo salate), nella maggiore trasparenza dei prezzi e confrontabilità delle offerte e della loro qualità (vedi il misura internet) e nell’azione di vigilanza e controllo, cui hanno fatto seguito i procedimenti sanzionatori nei confronti delle aziende che violavano la disciplina vigente (29 milioni di sanzioni nel settennio 2005/2011). A questo va aggiunta l’attività di conciliazione svolta dai Corecom che ha assunto un ruolo sempre più importante per garantire i diritti degli utenti e risolvere le controversie con gli operatori.  
 
 

Si segnala che è disponibile sul sito dell’AGCOM il testo integrale del rapporto .

 
 
3 maggio 2012