Sciopero Taxi: la Replica di Assoutenti

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licenze taxi

COMUNICATO STAMPA

28 maggio 2024

 

 Uritaxi, Assoutenti: Giudici mente sapendo di mentire. Dica ai consumatori perché non vuole l’aumento delle licenze e spieghi perché i taxi devono restare una “caccia al tesoro”

 

Il presidente di Uritaxi si arrampica sugli specchi per difendere l’indifendibile

 

 

Per difendere l’indifendibile il presidente di Uritaxi, Claudio Giudici, si arrampica sugli specchi, dimostrando di essere lui quello a sapere di mentire. Lo afferma Gabriele Melluso, Presidente di Assoutenti, che replica duramente al vergognoso attacco ai consumatori fatto oggi da Uritaxi.

“Evidentemente Uritaxi e il suo presidente hanno scarsa considerazione degli utenti che ogni giorno utilizzano i loro taxi e di chi come Assoutenti li rappresenta – spiega il presidente Gabriele Melluso – Nel tentativo di difendere l’indifendibile, Giudici confonde la necessità, accertata da tutte le autorità e da tutte le istituzioni, di aumentare il numero di taxi in circolazione in Italia con un fantomatico assist a multinazionali e operatori scorretti”.

“E Giudici conferma di mentire quando finge di non sapere che ad esempio a Roma, secondo recenti stime, circolano poco più di 7.600 taxi quando ne servirebbero almeno 8.600, con la capitale che conta un taxi ogni 357 abitanti circa contro uno su 111 di Parigi, e che sempre a Roma si contano 1,3 milioni di chiamate inevase al mese proprio a causa della carenza di auto bianche, e che lo scorso anno l’Antitrust ha dato precisa indicazione di aumentare con urgenza le licenze a Roma, Milano e Napoli – prosegue Melluso – Sono proprio questi dati a rappresentare plasticamente la causa dei disservizi agli utenti, e non certo l’assurda idea di volere favorire la concorrenza sleale, che ci portano a ribadire la necessità di un aumento delle licenze nel comparto dei taxi”.

 

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