Raccomandate e pacco ordinario: Poste italiane non ha garantito sempre questi servizi base

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L’Antitrust sanziona Poste Italiane  con una multa di 540.000 euro

 

Il 21 dicembre 2011 l’Autorità garante della concorrenza ha preso in esame le segnalazioni di numerosi cittadini di diverse città italiane in ordine all’impossibilità di usufruire di due servizi (“posta raccomandata” e “pacco ordinario”) e di aver dovuto ricorrere ad altre tipologie di servizi aventi un costo superiore (in particolare “posta raccomandata 1” e “pacco celere 3”): si tratta di servizi che hanno specifiche caratteristiche (ad esempio “posta raccomandata 1” garantisce la certificazione dell’invio della corrispondenza e perciò è molto utilizzata in caso di invio di atti giudiziari o di partecipazione a concorsi) e non rientrano nel c.d. servizio postale universale, che Poste italiane deve invece assicurare su tutto il territorio nazionale, sulla base di tariffe prestabilite ed il controllo dell’Autorità amministrativa 1.
L’Antitrust ha verificato l’esistenza di un numero rilevanti di casi in cui uffici postali, distribuiti sull’intero territorio nazionale (Napoli, Roma, Milano, Avellino etc), sono stati sprovvisti in determinati periodi dei moduli necessari per poter utilizzare i servizi di “posta raccomandata” e “pacco ordinario”; in alcune circostanze, pur in presenza dei moduli citati, sarebbe stato il personale dell’ufficio postale ad “indirizzare” gli utenti verso i servizi ad un costo superiore. L’Agcm non ha considerato validi gli impegni presentati da Poste Italiane per risolvere i problemi di approvvigionamento della modulistica e di richiamo del personale degli Uffici postali al rispetto del codice etico interno, tenuto conto sia della gravità e della durata delle pratiche contestate sia della corresponsabilità di Poste italiane nel comportamento tenuto dal personale di alcuni uffici, che potrebbe essere stato motivato dalla volontà di perseguire gli obiettivi di budget prefissati dall’azienda. Tali impegni avrebbero comunque avuto effetto per il futuro, senza alcun rimborso per i cittadini spinti a sostenere un costo superiore rispetto ai servizi base che Poste Italiane sono chiamate a garantire.
In conclusione, l’Antitrust ha deliberato una sanzione complessiva di 540.000 euro, che tiene conto anche di precedenti violazioni del codice del consumo (leggi questa scheda ) 2.
 
Se vuoi conoscere una recente decisione dell’Antitrust nei confronti della stessa Poste italiane per abuso di posizione dominante clicca qui . Per una sanzione riguardante una pratica commerciale scorretta di un altro operatore del settore postale leggi questa news .
 

9 gennaio 2012



1 In seguito all’approvazione dell’art. 21 del decreto – legge c.d salva Italia, le competenze di vigilanza sul settore dei servizi postali sono state ora assegnate all’Autorità garante delle comunicazioni.
2 Vedi il procedimento PS8958 – provvedimento n. 23105 del 2011, pubblicato sul Bollettino n. 51 del 2010 dell’Agcm.