Quando le tariffe per l’invio degli sms sono troppo elevate: il caso del piano tariffario “TIM AL SECONDO Senza Scatto Limited Edition”

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Il Tar respinge il ricorso di Telecom nei confronti di un provvedimento dell’AGCom

Nel dicembre del 2011 l’Autorità garante delle comunicazioni ha esaminato il piano tariffario “TIM AL SECONDO Senza Scatto Limited Edition”, rivolto ai clienti con carte telefoniche ricaricabili, con tariffazione di 15 eurocent (IVA inclusa) al secondo senza scatto alla risposta per le chiamate e di 15 eurocent (IVA inclusa) per SMS verso numeri fissi e mobili sul territorio nazionale. L’AGCom ha contestato l’applicazione di condizioni economiche più onerose rispetto a quelle massime fissate a livello comunitario per l'invio di SMS in roaming (Regolamento CE n. 544/09, che fissa in 11 eurocent, IVA esclusa, la tariffa per il servizio di SMS in roaming intracomunitario) 1.

Il Tar ha respinto il ricorso di Telecom, condannata anche al pagamento delle spese 2. Il giudice amministrativo ribadisce che spetta all’Autorità garantire la trasparenza tariffaria delle offerte dei servizi di telefonia mobile e assicurare condizioni economiche coerenti con le migliori pratiche a livello comunitario. Più in particolare, con la delibera n. 326 del 2010 l’Autorità ha preso atto degli impegni assunti dagli operatori di adeguare spontaneamente le tariffe per l’invio di SMS nazionali ai tetti massimi stabiliti a livello comunitario per l’invio di SMS e ha previsto l’obbligo di informare gli utenti sulla disponibilità di piani tariffari conformi a quelli praticati in ambito comunitario. Risulta corretta l’impostazione dell’AGCOM che assume la soglia fissata a livello comunitario quale tetto massimo per i servizi di messaggistica nazionali, per evitare l’anomalia di un prezzo unitario dell’invio di un SMS nazionale superiore rispetto alla soglia fissata in sede comunitaria per gli SMS in roaming.

9 dicembre 2012



1 Vedi la delibera n. 69/2011/DIT. 
2 Vedi la sentenza n. 10264 del 2012.