Proposte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas per lo sviluppo concorrenziale dei mercati dell’energia elettrica e del gas e per la tutela dei consumatori

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Sintesi della segnalazione 11 ottobre 2012 sullo stato e le criticità dei mercati dell’energia elettrica e del gas naturale

 

Con riferimento al mercato all’ingrosso del gas, l’Autorità evidenzia le dinamiche competitive in atto che fanno registrare una riduzione dei differenziali di prezzo rispetto ai mercati del nord Europa e la convergenza con i prezzi al punto virtuale di scambio dei prezzi dei contratti di fornitura all’ingrosso alle imprese di vendita al dettaglio, ma anche ai clienti industriali e termoelettrici.

Queste dinamiche incidono significativamente anche sulla sostenibilità di un assetto del mercato all’ingrosso tradizionalmente caratterizzato dalle garanzie delle forniture associate ai contratti di take or pay di lungo periodo. Al fine di sviluppare nuove forme di garanzia, si pone l’esigenza di sviluppare strumenti innovativi per la sicurezza degli approvvigionamenti (intesa come garanzia di disponibilità di volumi di gas a prezzi ragionevoli), ad esempio nella forma di un sistema assicurativo contro i rischi di prezzo e di volume che consenta di correlare i costi di fornitura quanto più possibile ai prezzi di mercato.

In questo quadro, emerge l’opportunità che lo sviluppo delle infrastrutture a favore della diversificazione dell’offerta, della promozione della concorrenza, nonché per la sicurezza del sistema. L’Autorità ritiene, quindi, auspicabile il completo superamento degli attuali criteri di allocazione della capacità di stoccaggio mediante l’adozione di meccanismi di mercato per l’allocazione di tutta la capacità.

Quanto al servizio di trasporto, l’Autorità rileva che l’istituzione di un solo operatore a livello nazionale, che agisca come interfaccia unica e indipendente per l’accesso e l’erogazione del servizio di trasporto, permetterebbe di superare le inefficienze e di ridurre gli oneri amministrativi legati all’attuale presenza di più operatori.

Per quanto concerne il mercato all’ingrosso dell’energia elettrica,  con l’avvio del nuovo sistema di remunerazione della capacità produttiva, l’Autorità segnala, in particolare, la necessità di una razionalizzazione delle procedure autorizzative alla costruzione e all’esercizio di nuovi impianti di generazione ed auspica procedure autorizzative con tempistiche certe, in modo da promuovere la partecipazione al mercato della capacità di nuovi investitori, con evidenti benefici in termini di corretta localizzazione della capacità produttiva e di riduzione delle barriere d’ingresso al mercato.

Con la completa liberalizzazione dei mercati al dettaglio dell’energia elettrica e del gas naturale, l’Autorità ritiene che risultino necessarie misure in grado di garantire, allo stesso tempo, losviluppo della concorrenza e la tutela dei consumatori; in particolare, al fine dibilanciare il limitato potere contrattuale dei consumatori, bisogna dotare i clienti finalidi adeguate forme di tutela (di fornitura, di prezzo), ma al contempo aumentare la lorocapacità di prendere decisioni consapevoli. In quest’ottica, appare rilevante la recentedisciplina in materia di contratti non richiesti, finalizzata a contrastare un fenomeno chepuò minare alle radici la fiducia nel mercato dei clienti finali.

L’Autorità auspica anche la definizione, in via legislativa, di puntuali criteri per identificare i clienti finali aventi diritto al servizio di tutela per il settore del gas naturale, in particolare specificando i criteri di identificazione delle “utenze relative ad attività di servizio pubblico”. In ogni caso,  evidenzia la natura transitoria dei regimi di tutela, finalizzati ad accompagnare e favorire lo sviluppo del mercato nella fase di ulteriore apertura alla concorrenza, ed auspica che tali interventi, una volta che si sarà raggiunto un pieno e maturo sviluppo della concorrenza, non risultino più necessari.

Per minimizzare gli oneri della morosità (in forte crescita, data l’attuale congiuntura economica), risulta, poi, essenziale individuare puntualmente i soggetti maggiormente coinvolti dal fenomeno; in tal senso, pare auspicabile, afferma l’Autorità, una previsione legislativa o governativa volta ad identificare specifiche categorie di utenze all’interno della categoria dei clienti non disalimentabili, in modo tale da poter disporre di un elenco di clienti non disalimentabili definito in modo univoco ed esaustivo e minimizzare, quindi, la discrezionalità degli operatori coinvolti nella predisposizione dell’elenco.

Per quanto concerne il meccanismo di compensazione della spesa energetica (fornitura di energia elettrica e di gas naturale) sostenuta dagli utenti economicamente e fisicamente disagiati, l’Autorità auspica, a fronte della crisi congiunturale che sta attraversando il Paese e dell’onere socializzato relativamente limitato, che la platea degli aventi diritto possa essere allargata, fissando un diverso limite di ISEE per l’accesso alla compensazione o aumentando la percentuale di copertura della compensazione, anche con riguardo alle famiglie numerose.

Sul fronte della distribuzione, sia dell’energia elettrica, che del gas naturale, l’esistenza di una pluralità di operatori di dimensione sottocritica non favorisce le economie di scala nè, in generale, la competitività dei mercati. L’Autorità intende, pertanto, promuovere processi di integrazione tra imprese di dimensioni ridotte, al fine di garantire il conseguimento di economie di scala e l’armonizzazione nella gestione delle reti.

 

Novembre 2012