Prodotti per capelli – I casi Rispalin e Bioscalin

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Due pratiche commerciali scorrette sanzionate dall'Antitrust

 

Il 10 dicembre 2009 l’Antitrust ha punito con una sanzione di 82.000 euro la società Direct Marketing Company per pratiche scorrette 1.
La società è stata ritenuta responsabile di aver pubblicizzato in modo ingannevole, per oltre un anno, attraverso diversi mezzi di comunicazione (internet, radio nazionali e locali, carta stampata) il prodotto “Ricapil” contro la caduta dei capelli 2, non consentendo al consumatore di valutare in modo appropriato le caratteristiche ed i limiti del prodotto.
In particolare, l’Agcm ha contestato:
               l’enfatizzazione sui risultati che si possono ottenere attraverso il prodotto e dei test scientifici sulla sua efficacia, attraverso espressioni quali “agisce in modo rapido e potentissimo”….“è l’unico prodotto che arresta la caduta dei capelli entro il primo mese di trattamento, in alcuni casi entro le prime due settimane”….“stimola il doppio la crescita dei capelli in tempi più rapidi rispetto ai suoi concorrenti”….“è scientificamente provato che solo pochi minuti dopo aver applicato Ricapil c’è un sensazionale aumento del flusso del sangue a livello della cute”….”test condotti su migliaia di soggetti”…”l’unica formula ad aver ottenuto ben otto riconoscimenti internazionali” etc;
               l’impossibilità che il prodotto abbia efficacia per ogni tipo di calvizie: secondo il parere dell’IFO (Istituti fisioterapici ospedalieri) la formula in esame può avere efficacia in via preventiva, qualora non si riscontrino altre patologie, e migliorare l’aspetto estetico, ma non può essere risolutiva di qualsiasi forma di alopecia (e, in particolare, nei casi di calvizia molto accentuata);
               l’inadeguatezza degli studi e test scientifici citati dalla pubblicità, con particolare riferimento all’assenza di un confronto con i prodotti già esistenti in commercio, atto a dimostrare la superiorità di Ricapil rispetto ad altre formule; mancata citazione dei motivi alla base dell’assegnazione degli “otto riconoscimenti internazionali”, citati dalla pubblicità a supporto della validità del prodotto;
               la pubblicazione su una rivista di un numero telefonico “gratuito” cui chiedere informazioni sul Ricapil, mentre il costo della telefonata è risultato parzialmente a carico dell’utente.
La sanzione complessiva di 82.000 euro tiene conto, da un lato, delle aggravanti per precedenti pratiche scorrette della stessa Direct Marketing Company sanzionate dall’Agcm; dall’altro, del “ravvedimento operoso” della società, che ha interrotto la campagna del Rispalin dopo l’apertura del procedimento da parte dell’Antitrust.
 
La pronuncia sopra citata si pone nella stessa linea di una precedente decisione dell’Agcm del settembre scorso 3 con la quale la società Giuliani è stata sanzionata con 150.000 euro per pratica scorretta riguardante il prodotto Bioscalin con Biogenina, anch’esso volto a contrastare la caduta dei capelli.
Al termine di una lunga istruttoria (nel corso della quale si è avvalsa ancora della consulenza dell’IFO – Istituti fisioterapici ospedalieri) l’Autorità ha ritenuto ingannevoli i messaggi pubblicitari (si è trattato di una campagna pubblicitaria “imponente” tramite tv, stampa ed internet, della durata di oltre un anno, a partire dal gennaio del 2008), in quanto volti a creare aspettative eccessive nel consumatore, anche attraverso la quantificazione degli effetti in termini percentuali della ricrescita dei capelli, della riduzione della perdita e della rivitalizzazione del fusto.
Il prodotto appare in realtà efficace per coloro che sono affetti da una particolare forma di alopecia (defluvium telogenicum, cioè perdita temporanea ed eccessiva di capelli) e non a tutti coloro che hanno problemi di calvizia (come la pubblicità lascerebbe intendere), che possono pertanto essere facilmente ingannati dalla scarsa chiarezza e dalle omissioni dei messaggi pubblicitari.
Si segnala che il Tar del Lazio ha condiviso la tesi dell’Agcm sull’inadeguatezza delle informazioni fornite nei messaggi pubblicitari (sia quelli trasmessi in televisione sia quelli pubblicati sulla stampa o diffusi su internet) in merito all’ambito ristretto di efficacia del prodotto. Il Tar ha peraltro ridotto di 20.000 euro la sanzione per tener conto del comportamento collaborativo della società Giuliani attraverso la modifica dei primi messaggi pubblicitari 4.
 
Se venite a conoscenza di pratiche scorrette analoghe a quelle sopra descritte, segnalatele tempestivamente al numero verde istituito dall’Antitrust (800166661) ed a Assoutenti ([email protected]).
 
13 gennaio 2010 (aggiornamento del 15 dicembre 2010)


1 Vedi il procedimento PS4069, pubblicato sul Bollettino n. 51 del 2009 dell’Agcm, pubblicato l’11.1.2010.
2 Il Ricapil è un prodotto commercializzato in Italia e all’estero anche con diverse denominazioni (Fabao 101, Alocresan forte, Ricapil forte, Alocresan plus, Fitoxidil).
3 Cfr. il procedimento PS891 del 2009.
4 Vedi la sentenza n. 36119 del 2010.