Parità finanziaria per tutti: dalle sfide del presente, alle buone pratiche per l’inclusione

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La parità passa anche dall’educazione finanziaria

Avere gli strumenti per comprendere e gestire il proprio denaro significa poter scegliere con maggiore consapevolezza, costruire la propria autonomia e guardare al futuro con più sicurezza. Eppure, ancora oggi, nell’accesso alle competenze finanziarie persistono divari che riguardano in particolare le donne e le giovani generazioni. Colmare queste distanze significa lavorare per una società più equa, nella quale l’educazione finanziaria diventi davvero uno strumento di inclusione e di pari opportunità.

È con questo obiettivo che Assoutenti porta avanti il progetto SonoAncheAffariTuoi, con il sostegno dei fondi Otto per Mille Valdese, che avvicina le giovani donne ai temi dell’educazione finanziaria attraverso un contesto inedito ma fortemente aggregante: lo sport. Un modo per parlare di denaro, risparmio, scelte e autonomia economica partendo dai luoghi della quotidianità, creando occasioni di confronto e fornendo strumenti concreti per acquisire maggiore consapevolezza.

Di parità finanziaria, delle sfide ancora aperte e delle buone pratiche per favorire l’inclusione parliamo nel nostro nuovo editoriale “Parità finanziaria per tutti: dalle sfide del presente, alle buone pratiche per l’inclusione”.

L’approfondimento nasce nell’ambito di #Curaituoisoldi, il progetto di FEduF realizzato in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori, tra cui Assoutenti, con un’idea semplice ma fondamentale: prendersi cura del proprio denario significa, in qualche modo, prendersi cura di sé stessi.

Parità finanziaria per tutti: dalle sfide del presente, alle buone pratiche per l’inclusione

  1. Il contesto attuale: una competenza sempre più necessaria

In una società caratterizzata da trasformazioni economiche e digitali sempre più rapide, possedere competenze finanziarie adeguate è diventato un requisito fondamentale per esercitare pienamente la propria cittadinanza. Dalla gestione del risparmio all’utilizzo dei servizi bancari digitali, dalle scelte previdenziali alla capacità di orientarsi tra nuove forme di pagamento e investimento, le decisioni economiche incidono sempre più direttamente sulla vita quotidiana delle persone. Eppure, il livello di alfabetizzazione finanziaria nel nostro Paese continua a mostrare criticità significative. Secondo l’ultima rilevazione dell’Edufin Index 2025, il livello medio di educazione finanziaria e assicurativa degli italiani si attesta a 56 punti su 100, al di sotto della soglia di sufficienza fissata a 60. Un dato che evidenzia come una parte rilevante della popolazione non disponga ancora degli strumenti necessari per affrontare con piena consapevolezza scelte economiche sempre più complesse.

Le difficoltà emergono anche tra i più giovani. I risultati dell’indagine OCSE-PISA sulla financial literacy mostrano che gli studenti italiani quindicenni ottengono un punteggio medio di 484 punti, inferiore alla media OCSE pari a 498. Un divario che segnala la necessità di rafforzare percorsi educativi capaci di sviluppare competenze finanziarie fin dall’età scolastica, preparando le nuove generazioni ad affrontare con maggiore autonomia e responsabilità le sfide economiche del futuro.

A questo quadro si aggiungono differenze che interessano specifici gruppi della popolazione. L’Edufin Index evidenzia infatti un persistente divario di genere nelle competenze finanziarie, con un punteggio medio di 59 punti per gli uomini e 54 per le donne. Un dato che richiama l’attenzione sulla necessità di promuovere percorsi inclusivi e accessibili, in grado di garantire a tutti pari opportunità di accesso alle conoscenze economiche e finanziarie.

In questo contesto, l’educazione finanziaria assume un valore che va ben oltre la semplice acquisizione di nozioni tecniche: rappresenta uno strumento di autonomia, partecipazione e inclusione sociale, indispensabile per costruire una cittadinanza più consapevole e una società più equa.

  1. Educazione finanziaria e inclusione: una questione di cittadinanza

Questi numeri raccontano una realtà che va oltre la semplice conoscenza di concetti economici. Parlano della capacità delle persone di orientarsi nelle scelte quotidiane, gestire le proprie risorse e partecipare attivamente alla vita economica e sociale.

L’educazione finanziaria rappresenta oggi una competenza essenziale per ridurre condizioni di vulnerabilità e favorire una maggiore autonomia nelle decisioni che riguardano il presente e il futuro. Non a caso il tema dell’alfabetizzazione finanziaria è sempre più spesso associato anche al contrasto della violenza economica, una forma di limitazione della libertà personale che colpisce in particolare le donne.

In questo contesto, promuovere la parità finanziaria significa garantire a tutti l’accesso agli strumenti necessari per comprendere, gestire e pianificare le proprie risorse, contribuendo alla costruzione di una società più equa e inclusiva.

  1. Investire nelle nuove generazioni

I risultati dell’indagine OCSE-PISA mostrano come molti giovani si affaccino all’età adulta senza possedere strumenti adeguati per affrontare scelte economiche sempre più complesse. In un contesto caratterizzato dalla diffusione dei pagamenti digitali, dall’utilizzo crescente delle piattaforme online e da una maggiore esposizione a offerte commerciali e servizi finanziari, sviluppare competenze economiche di base fin dall’età scolastica diventa sempre più importante.

L’educazione finanziaria non significa soltanto imparare a gestire il denaro, ma acquisire capacità di pianificazione, senso di responsabilità e consapevolezza nelle proprie scelte. Per questo motivo è fondamentale investire in percorsi educativi rivolti ai più giovani, capaci di accompagnarli nella costruzione di competenze utili per il loro futuro personale, professionale e sociale.

  1. Dalle parole ai fatti: le buone pratiche che favoriscono l’inclusione finanziaria

La vera sfida non consiste soltanto nel trasmettere conoscenze economiche, ma nel trovare modalità efficaci per coinvolgere persone diverse per età, interessi e contesti di vita. Le esperienze sviluppate negli ultimi anni dimostrano che l’educazione finanziaria è tanto più efficace quanto più riesce a collegarsi alla quotidianità delle persone, utilizzando linguaggi accessibili e strumenti capaci di favorire partecipazione attiva.

In questa direzione si muovono numerose iniziative promosse da istituzioni, associazioni e realtà del territorio. Dallo sport ai percorsi di empowerment femminile, dai laboratori esperienziali agli strumenti digitali, emerge una convinzione sempre più condivisa: la cultura finanziaria produce risultati quando diventa esperienza concreta.

4.1 Sport, partecipazione e consapevolezza

Tra le esperienze più innovative vi sono quelle che utilizzano lo sport come strumento educativo. Valori come impegno, disciplina, capacità di pianificazione, gestione delle risorse e orientamento agli obiettivi sono infatti elementi comuni sia alla pratica sportiva sia alla gestione consapevole delle proprie finanze.

Lo dimostrano progetti come “(F)EMpower – Educazione finanziaria, sport e inclusione”, sviluppato con il coinvolgimento di FEduF, che ha messo in relazione sport, inclusione sociale ed empowerment femminile, o iniziative come “Campioni di Risparmio”, promossa dal Museo del Risparmio insieme al CONI, che utilizza il linguaggio dello sport per avvicinare i più giovani ai temi economici e finanziari. Esperienze diverse ma accomunate dalla capacità di trasformare l’apprendimento in un percorso concreto e partecipato.

In questo filone si inserisce anche “Sono anche affari tuoi”, progetto promosso da Assoutenti con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, nato con l’obiettivo di promuovere l’alfabetizzazione finanziaria tra le giovani donne attraverso lo sport. L’iniziativa parte dalla consapevolezza che per avvicinare i giovani ai temi economici è necessario incontrarli nei contesti in cui costruiscono relazioni, condividono passioni e sviluppano fiducia nelle proprie capacità.

Attraverso incontri, attività informative ed eventi organizzati in occasione delle partite del campionato femminile, il progetto crea occasioni di confronto in un ambiente inclusivo e partecipativo, raggiungendo non solo le giovani atlete ma anche il pubblico presente. Lo sport diventa così uno spazio privilegiato per favorire la crescita personale, rafforzare autostima e autonomia e sviluppare una maggiore consapevolezza nella gestione delle proprie risorse.

Queste esperienze confermano come l’educazione finanziaria possa risultare più efficace quando esce dai contesti tradizionali e si integra in percorsi capaci di coinvolgere attivamente le persone, trasformando la conoscenza in competenza e la partecipazione in opportunità di crescita.

4.2 Dall’autodifesa personale all’autonomia economica

Sempre più spesso l’educazione finanziaria viene proposta come strumento di autonomia personale. Alcune iniziative hanno scelto di affiancare percorsi di alfabetizzazione finanziaria ad attività dedicate al benessere e alla sicurezza delle donne, mettendo in relazione il tema dell’autodifesa fisica con quello dell’autodifesa economica.

Un esempio significativo è rappresentato dall’esperienza realizzata nell’ambito del progetto “Donna in Sicurezza“, percorso gratuito di antiaggressione femminile e difesa personale promosso a Firenze in collaborazione con realtà del territorio. L’iniziativa ha consentito alle partecipanti di approfondire aspetti legati alla sicurezza fisica, psicologica e normativa, inserendo l’educazione finanziaria all’interno di una più ampia riflessione sull’indipendenza e sulla capacità di affrontare situazioni di vulnerabilità.

Esperienze di questo tipo dimostrano come la cultura finanziaria possa contribuire concretamente a rafforzare libertà di scelta, indipendenza e autodeterminazione.

4.3 Nuovi linguaggi per coinvolgere i giovani

Particolare attenzione viene dedicata alle nuove generazioni, sempre più abituate a modalità di apprendimento dinamiche e interattive. Laboratori pratici, simulazioni, strumenti digitali, giochi educativi e attività esperienziali consentono di affrontare temi economici e finanziari in modo concreto e coinvolgente, favorendo l’acquisizione di competenze che possono essere immediatamente applicate nella vita quotidiana. In questo modo l’educazione finanziaria smette di essere percepita come una materia distante e diventa uno strumento utile per interpretare la realtà e compiere scelte consapevoli.

Le buone pratiche funzionano quando l’educazione finanziaria esce dall’aula tradizionale e incontra le persone nei luoghi in cui vivono, praticano sport, si formano, costruiscono relazioni e sviluppano la propria autonomia.

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