MEDIAZIONE: INACCETTABILE COMPROMESSO (ELETTORALE?) TRA IL MINISTRO ALFANO E LA LOBBY DEGLI AVVOCATI SULLE SPALLE DEI CONSUMATORI

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Il Ministro della Giustizia e il Consiglio Nazionale Forense avrebbero concordato alcune modifiche alle norme sulla mediazione obbligatoria. Assoutenti si augura che questa apertura da parte del Ministro sia condizionata dal clima elettorale e che il compromesso faccia la fine di tutte le promesse che questo Governo fa a tutte le categorie alla vigilia del voto.

Il Sole 24 Ore di oggi dà notizia di un incontro, svoltosi ieri, fra il Ministro della Giustizia e il Consiglio Nazionale Forense, che avrebbero concordato alcune modifiche alle norme sulla mediazione obbligatoria, che è appena, e parzialmente, entrata in vigore.

L'accordo, che dovrebbe essere concretizzato in un emendamento governativo al decreto legge sullo sviluppo economico (quando sarà emanato!), prevede alcune norme che rappresentano un sostanziale cedimento rispetto alla battaglia corporativa in corso da parte della Lobby degli avvocati: l'assistenza obbligatoria di un avvocato per tutto il procedimento della mediazione e l'obbligatorietà del tentativo di conciliazione solo per le controversie di valore inferiore a 5.000 euro.Il risultato sarebbe quello di rendere comunque più costosa la mediazione, dovendo pagare sia l’avvocato che il mediatore, e restringendo alle cause di piccolo valore l’applicabilità della mediazione, quindi fallendo l’obiettivo di decongestionare la giustizia civile. “In questo modo, una delle pochissime innovazioni favorevoli agli utenti, approvate in questa legislatura, verrebbe praticamente vanificata, con l'ennesima vittoria di un "potere forte", in questo caso l'avvocatura, che sta guidando, su un altro tavolo, la controriforma dell'ordinamento forense.” Dichiara Mario Finzi Presidente Assoutenti.