Malasanità: intese tra compagnie assicurative contrarie ai principi della concorrenza

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Il Tar riduce le sanzioni deliberate dall’Antitrust

 

 

Il 28 settembre 2011 l’Autorità garante della concorrenza del mercato ha concluso l’esame della documentazione riguardante il comportamento di tre compagnie assicurative (HDI-Gerling, Faro, Navale – ora UGF) e di un’altra agenzia, la Primogest (che agiva di volta in volta su mandato di una delle tre compagnie ed era successivamente retribuita per la sua attività di mediazione) volto a condizionare, nel periodo 2003-2008, l’esito di gare indette da alcune aziende sanitarie campane per l’aggiudicazione dei servizi di assicurazione per i rischi Responsabilità Civile Terzi (RCT) e Responsabilità Civile Operatori (RCO) 1. Va ricordato che per l’aggiudicazione dell’appalto, occorre seguire di norma le regole della gara tra più aziende concorrenti; peraltro, si può ricorrere all’affidamento diretto senza gara nei casi in cui tutte le offerte presentate siano irregolari o inammissibili oppure non sia stata presentata nessuna offerta ovvero di successiva rinunzia al servizio da parte della ditta vincitrice dell’appalto 2..

L’Antitrust ha preso in esame 18 procedure di gara di diverse ASL campane, nelle quali si erano registrate alcune anomalie, contestando alle quattro compagnie assicurative di aver concordato – prima della presentazione delle offerte – strategie comuni per ripartirsi gli appalti (o singoli lotti) e di essere ricorsi molte volte all’istituto della coassicurazione (cioè dell’accordo per ripartirsi il servizio tra più aziende, di per sé legittimo) al fine di aggiudicarsi l’appalto senza dover affrontare i rischi di una gara. In particolare, l’Agcm ha verificato il fenomeno della rinunzia all’appalto del servizio di assicurazione da parte della ditta vincitrice dopo un certo periodo, permettendo ad altra compagnia di subentrare negli affidamenti e assicurando anche in questo modo un’alternanza nella erogazione tra le tre compagnie. Così facendo le compagnie – grazie anche all’intermediazione della Primogest – hanno ottenuto una quota di circa il 58% dei servizi posti a gara; e tutto questo con un notevole innalzamento del premio corrisposto dalle ASL rispetto all’esito iniziale delle gare stesse.
 Sulla base di queste motivazioni (e d’intesa con le osservazioni svolte al riguardo dall’ISVAP – Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private) l’Agcm ha deliberato sanzioni per oltre 13 milioni di euro nei confronti delle quattro società, così ripartite:
         HDI Gerling: 5,8 milioni  
         Faro: 2 milioni
         Navale (ora UGF): 5,4 milioni
         Primogest: 0,22 milioni.
 
Il Tar del Lazio ha parzialmente accolto i ricorsi da tre società: il giudice amministrativo ha condiviso l’impianto accusatorio dell’Autorità sull’esistenza di un intesa tra le società in grado di alterare i principi della libera concorrenza, limitandosi a contestare alcuni dei criteri adottati per la quantificazione delle sanzioni, che dovranno perciò essere rideterminati dalla stessa Antitrust con successivo provvedimento 3.
Il 2 agosto 2012 l’Antitrust, in ottemperanza alla sentenza del Tar, ha rideterminato le sanzioni, per un importo complessivo di 12,5 milioni di euro 4, così ripartite:
         HDI Gerling: 5,33 milioni
         Faro: 2 milioni
         Navale (ora UGF): 4,97 milioni
         Primogest: 0.18 milioni.
 
5 ottobre 2011 (aggiornamento del 21 agosto 2012)


1 Con la RCT la compagnia assicurativa copre il risarcimento di danni involontariamente cagionati a terzi per morte, lesioni personali etc da parte del personale dipendente della struttura sanitaria; attraverso la RCO sono invece coperti i rischi per gli infortuni subiti dai lavoratori dipendenti e degli altri addetti. 
2 Vedi procedimento I731.
3 Cfr. sentenza n.6044 del 2012.
4 Vedi procedimento I731.