Le proposte di disciplina europea sui prodotti di investimento al dettaglio (PRIPs) e di revisione della Direttiva europea sull’intermediazione assicurativa (IMD II)

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 L’IVASS incontra le Associazioni dei consumatori per un confronto su alcune tematiche di attualità

Il 21 gennaio scorso si è svolto l’incontro periodico tra i rappresentanti dell’Autorità di vigilanza nel settore assicurativo ed i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori: si tratta del primo incontro successivo al subentro dell’IVASS nelle funzioni precedentemente svolte dall’ISVAP. Un incontro, quindi, importante per sondare gli orientamenti del nuovo Istituto, i cui organi direttivi, come noto, sono ora rappresentati dal direttore generale e dal direttorio della Banca d’Italia.

L’oggetto principale dell’incontro era di illustrare le novità e raccogliere le impressioni delle Associazioni dei consumatori su due proposte normative europee la cui definitiva formulazione è in corso di perfezionamento. Si tratta, in primo luogo, della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio europeo riguardante i prodotti di investimento collocati presso il mercato retail (PRIPs).  La disciplina proposta si riferisce, in particolare, all’informativa precontrattuale da fornire ai potenziali clienti interessati all’acquisizione di tali prodotti, con la finalità di eliminare le asimmetrie informative tra venditore e consumatore, garantendo soprattutto a quest’ultimo la possibilità di comparare i rischi ed i costi dei diversi prodotti offerti sul mercato al dettaglio, corrispondenti alle proprie esigenze di investimento,  nell’ottica di restaurare un clima di fiducia sui mercati finanziari. A tal fine la proposta di regolamento impone la predisposizione, da parte dell’ideatore del prodotto, di un documento sintetico di informazione (KID, Key information document), che l’intermediario è tenuto a consegnare tempestivamente (e senza possibilità di modifiche né di integrazioni) al potenziale investitore, contenente le informazioni chiave standardizzate riguardanti il prodotto, formulate in modo sintetico e comprensibile e pertanto agevolmente confrontabile con altri prodotti.

La seconda proposta riguarda la revisione della Direttiva n. 2002/92/CE in materia di intermediazione assicurativa, nell’ottica di garantire una migliore armonizzazione della normativa in ambito europeo ed una maggiore tutela del consumatore. Le modifiche investono diversi aspetti, tra i quali, l’obbligo di fornire all’assicurato informazioni circa la natura e l’ammontare dei compensi dell’intermediario, al fine di favorire la concorrenza, consentire la reale comparabilità dei prodotti ed attenuare possibili conflitti; la possibilità di vendere prodotti assicurativi fornendo o meno una specifica consulenza (advice); la previsione di requisiti supplementari di informativa per i prodotti di investimento assicurativo.

Da parte delle Associazioni dei consumatori sono state sottolineati, in proposito, alcuni aspetti del mercato italiano, quali quelli riguardanti la necessaria implementazione di attività di formazione finanziaria per il consumatore e, più in particolare, le problematiche concernenti, nei casi di agenti plurimandatari,  la trasparenza informativa sui costi (provvigioni), sul numero dei mandati per cui opera, al fine di evitare conflitti di interesse in capo all’intermediario.

Nel corso dell’incontro è stato, inoltre, richiesto alle Associazioni di indicare i temi di maggiore interesse per i consumatori sui quali focalizzare i prossimi incontri, che si svolgeranno con cadenza trimestrale. Tali temi sono stai individuati nel ramo RC Auto, nell’ambito del quale è  urgente l’attuazione delle disposizioni in materia di definizione del “contratto base”; nell’avvio di concrete iniziative per la formazione del consumatore (ma anche dei quadri delle associazioni dei consumatori) in ambito finanziario ed assicurativo, nonché nelle problematiche relative ai contratti assicurativi associati all’erogazione di finanziamenti (mutui, cessione del quinto etc.), oggetto di recenti modifiche normative non del tutto efficaci.     

23 gennaio 2013