La pubblicità di alcuni cosmetici della società L’Oreal Italia

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Ancora un caso di pratica scorretta sanzionato dall’Antitrust

Il 3 marzo 2010 l’Antitrust ha giudicato scorretti i messaggi pubblicitari di alcuni prodotti cosmetici, effettuata dalla L’Oreal Italia (importante società che commercializza molti prodotti cosmetici) utilizzando diversi mezzi di comunicazione (quotidiani e riviste nazionali, televisioni, radio, internet etc) 1.

L’Agcm, al termine di una approfondita istruttoria, svolta con la collaborazione degli Istituti fisioterapici ospedalieriIFO, ha ritenuto che le campagne pubblicitarie contenessero informazioni inesatte o incomplete, tali da indurre in errore i consumatori sulle caratteristiche e l’efficacia reale dei seguenti cosmetici:

         il prodotto antirughe Liftactive Retinol HA a marchio Vichy;
         il trattamento anticellulite Cellu-Metric,  a marchio Vichy;
         il prodotto antirughe Ultralift, a marchio Garnier.
In sintesi, l’Agcm ha contestato l’enfasi eccessiva data all’efficacia dei prodotti sopra citati sia per quanto riguarda la minore visibilità delle rughe (“Riempie le rughe permanenti in 1 mese…neutralizza le rughe embrionali)…e l’utilizzo di dati quantitativi per esprimere i risultati ottenibili (“in 1 ora distende la pelle 83% … in 15 giorni riduce le rughe 78%””). Gli stessi studi portati a supporto della validità dei prodotti non provano in modo certo il conseguimento dei risultati promessi.
L’Agcm ha applicato una sanzione complessiva di 270.000 euro, così ridotta anche in relazione alle modifiche del messaggio pubblicitario adottate dalla L’Oreal dopo l’apertura del procedimento.
E’ opportuno precisare che l’Antitrust ha invece ritenuto esente da rilievi la pubblicità di altri due prodotti, il Vital Restore Garnier e il Rimodel Collagene.
 

Il Tar del Lazio, con sentenza n. 1263 del 2011, ha respinto il ricorso della società, ribadendo il proprio orientamento in materia di pubblicità ingannevole dei prodotti cosmetici. In particolare, il Tar ha sottolineato che è ingannevole il messaggio che attribuisce alle componenti di un prodotto cosmetico caratteristiche non ancora sperimentalmente accertate e non supportate da studi scientifici e ricerche ampiamente condivisi: altrimenti si impedisce al pubblico di percepire correttamente la reale portata dei benefici prospettati.  

 

Se vuoi sapere di più sugli interventi dell’Antitrust sui prodotti antirughe e, più in generale, dei cosmetici, vedi la scheda di approfondimento contenuta nella rubrica “La pubblicità sotto la lente dell’Assoutenti”  (clicca qui ).

 

22 marzo 2010 (aggiornamento del 14 febbraio 2011)




1 Vedi il procedimento PS4030 – provvedimento n. 20862, pubblicato sul Bollettino dell’Agcm n. 9/2010.