La pubblicità dei finanziamenti: i casi Fi.Dati e Casafin

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Due altri piccoli operatori puniti per pratiche scorrette nel settore dei prestiti

        L’Autorità garante della concorrenza e del mercato continua a monitorare con particolare attenzione il settore dei finanziamenti al fine di scoraggiare le pratiche scorrette: cfr. al riguardo l’articolo “Piccoli prestiti, grandi delusioni” nella rubrica “La pubblicità sotto la lente Assoutenti” (clicca qui) .

 Il 18 marzo scorso, l’Antitrust ha giudicato scorretta la pubblicità sulla concessione di finanziamenti di diverso genere (prestiti personali, mutui, cessioni del quinto), effettuata da due imprese individuali Fi.Dati finanziamenti (attraverso volantini) e Casafin (per mezzo di inserzioni su periodici locali) 1. 
 
L’Antitrust ha sottolineato che i messaggi pubblicitari non evidenziavano la natura di enti di mediazione creditizia di Fi.Dati finanziamenti e Casafin, come invece prescrive la normativa in materia: in tal modo, infatti, il consumatore non è in grado di sapere che le due imprese non potevano garantire i finanziamenti, i quali erano comunque subordinati alla valutazione della società o banca che deve decidere in merito alla loro effettiva erogazione.
Inoltre i messaggi si limitavano ad esporre alcune ipotesi di finanziamento ma non indicavano mai il Taeg, cioè il Tasso annuale effettivo globale, che consente al consumatore di conoscere con precisione il costo delle rate che dovrà pagare.
 
Per queste ragioni l’Antitrust ha applicato una sanzione di 27.000 euro alla Fi.Dati e di 20.000 euro alla Casafin.
Il Tar del Lazio ha respinto le istanze di sospensione cautelare presentate dalla società Fi.Dati (ord. 2891/2010) e dalla Casafin (ord. 4722/2010).
 
 
 
(aggiornamento del 28 ottobre 2010)




1 Vedi i procedimenti PS700/2010 – provvedimento n. 20907 e PS3357/2010 – provvedimento n. 20916, entrambi pubblicati sul Bollettino dell’Agcm n. 12/2010.