Google deve rispettare la direttiva sulla protezione dei dati personali

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Le iniziative dei Garanti della privacy europei

Google ha adottato recentemente nuove regole sulla privacy, che le permettono di incrociare in via generalizzata i dati degli utenti che utilizzano qualsiasi servizio (Gmail, YouTube, Google Maps etc), senza informarli adeguatamente del loro utilizzo e talvolta senza chiederne il consenso.

I Presidenti di tutte le Autorità per la protezione dei dati personali dell'Ue hanno perciò invitato Google ad adottare iniziative per adeguare i comportamenti dell’azienda alla normativa comunitaria in materia di privacy, con particolare riferimento ai  dati più a rischio relativi alla localizzazione e ai pagamenti on line, consentendo agli utenti di esercitare un più stretto controllo sui propri dati personali, anche attraverso la possibilità di opporsi al trattamento dei loro dati.

Il Garante della privacy italiana con un comunicato stampa informa di un incontro avvenuto il 19 marzo scorso con i responsabili di Google dal quale è emerso che la società non ha ancora provveduto agli adempimenti richiesti. Conseguentemente il Garante ha deciso di aprire un’apposita istruttoria al fine di verificare il puntuale rispetto della normativa europea da parte del colosso americano.

In un successivo comunicato del 20 giugno , il Garante dà conto sia delle iniziative assunte da diverse Autorità europee sia delle richieste inviate dall’Italia di maggiori dettagli su specifici aspetti delle modalità di trattamento dei dati degli utenti italiani (consenso all'uso dei dati, loro conservazione e possibile incrocio, anche tra prodotti e servizi diversi), informazioni necessari ai fini degli ulteriori provvedimenti da adottare.

16 ottobre 2012 (aggiornamento del 20 giugno 2013)