COMUNICATO STAMPA
12 maggio 2026
Dolomiti Superski: su impegni del Federconsorzio Assoutenti presenta osservazioni all’Antitrust
E chiede di partecipare a programma di compliance in rappresentanza dei consumatori dei servizi sciistici come soggetto terzo e imparziale
Sul caso dell’istruttoria aperta dall’Antitrust sui costi degli skipass e sugli impegni proposti dal FederConsorzio Dolomiti Superski, Assoutenti ha presentato oggi le proprie osservazioni all’Autorità per la con concorrenza e una istanza al FederConsorzio in cui si chiede di partecipare al programma strutturato di compliance antitrust che le parti si sono impegnate ad adottare.
Per quanto riguarda le osservazioni agli impegni proposti dal Federconsorzio, Assoutenti evidenzia all’Agcm alcune evidenti criticità: i fondi stanziati per i rimborsi dello skipass e il meccanismo del «first come, first served», non appaiono coerenti con la finalità riparatoria che deve caratterizzare le misure a beneficio dei consumatori nell’ambito di un procedimento antitrust. Assoutenti chiede all’Autorità di valutare se la dotazione del fondo sia proporzionata all’entità effettiva del danno subito dalla platea dei potenziali beneficiari e se non debba essere richiesta alle Parti una revisione al rialzo ovvero l’adozione di un meccanismo di ristoro proporzionale che garantisca il soddisfacimento di tutti i richiedenti aventi diritto, anche riducendo pro quota l’importo unitario del beneficio. Gli impegni poi prevedono che il consumatore possa optare tra rimborso monetario diretto pari al 20% dell’esborso sostenuto per gli skipass acquistati nelle stagioni pregresse e un voucher sconto pari al 30% del medesimo esborso, da utilizzarsi per acquisti futuri di skipass vallivi. Il differenziale di 10 punti percentuali a favore del voucher produce l’effetto di fidelizzare ulteriormente il consumatore nei confronti dell’operatore che ha presumibilmente beneficiato della condotta illecita.
Assoutenti chiede poi all’Autorità di prescrivere l’adozione di canali alternativi e complementari di presentazione delle richieste di rimborso: sportelli fisici presso i Consorzi, numero verde dedicato, nonché l’avvio di un’adeguata campagna di comunicazione istituzionale rivolta alla platea dei potenziali beneficiari.
Per quanto riguarda invece la richiesta di partecipazione al programma di compliance antitrust, Assoutenti ritiene che questo non possa prescindere dal coinvolgimento delle parti sociali maggiormente interessate al suo corretto funzionamento: i consumatori e le associazioni che li rappresentano. La sola presenza di strutture interne di compliance, per quanto articolate, non garantisce di per sé una vigilanza indipendente e imparziale sul rispetto degli impegni assunti nei confronti dell’Autorità e, in definitiva, nei confronti degli utenti finali del comprensorio.
Assoutenti propone la propria partecipazione al programma di compliance antitrust secondo modalità che non interferiscano con le strutture di governance già previste negli impegni e che siano pienamente compatibili con il ruolo del Monitoring Trustee nominato ai sensi del Formulario. “La partecipazione di un’associazione di consumatori riconosciuta ai lavori del programma di compliance sarebbe la prima nel suo genere e varrebbe a rafforzare significativamente la credibilità e la legittimazione del sistema di vigilanza interna previsto dagli impegni, nell’ottica di una tutela concreta ed effettiva degli utenti finali del comprensorio” – conclude il presidente Gabriele Melluso.
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