Viaggi in Medio Oriente: la posizione di M.A.A.V.I. e la risposta di Assoutenti

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Assoutenti informa i cittadini di aver ricevuto in data 12 marzo 2026 una diffida formale da parte del Movimento Autonomo Agenzie di Viaggio Italiane (M.A.A.V.I.), relativa a un nostro recente comunicato stampa riguardante i diritti dei viaggiatori nell’ambito della crisi geopolitica in Medio Oriente.

Nella diffida, M.A.A.V.I. contesta ad Assoutenti di aver fornito una rappresentazione ritenuta “parziale e fuorviante” della normativa sui rimborsi nel settore turistico, sostenendo che le nostre dichiarazioni avrebbero generato confusione tra i consumatori e danni agli operatori del comparto .

Assoutenti respinge tali ricostruzioni, ritenendole non rispondenti al contenuto effettivo del comunicato diffuso, che faceva riferimento esclusivamente ai casi concreti legati alla crisi in Medio Oriente e ai diritti dei viaggiatori previsti dalla normativa vigente.

Un estratto della diffida M.A.A.V.I.

Di seguito pubblichiamo integralmente la risposta trasmessa da Assoutenti.

Risposta di Assoutenti (inviata il 16/03/2026)

Oggetto: risposta a vs diffida del 12.3.2026

Gentilissimi,

leggiamo non senza enorme stupore la vostra diffida in oggetto, caratterizzata da un lato da toni immotivatamente aggressivi, dall’altro da una interpretazione del tutto arbitraria ed errata della posizione espressa da Assoutenti in merito alla delicata questione del Medio Oriente. Precisando che, a differenza di quanto da voi sostenuto nella diffida, la scrivente associazione non pubblica articoli stampa sui media ma si limita ad emanare comunicati stampa con la propria posizione sugli argomenti di attualità, in nessun passaggio della nota stampa da voi contestata si riscontrano le accuse da voi mosse.

Nello specifico:

  • in nessun punto Assoutenti ha affermato che sono annullabili senza penali tutti i viaggi, indipendentemente dalla tipologia di prodotto acquistato e della destinazione finale;

  • in nessun punto Assoutenti ha affermato che le norme del Codice del Turismo da voi richiamate siano applicabili in modo indiscriminato alla generalità dei viaggi già acquistati dai consumatori;

  • in nessun punto Assoutenti ha affermato che la totalità di agenzie di viaggi e tour operator abbiano rifiutato “sempre e in ogni caso” il rimborso senza penali dei viaggi ai consumatori interessati dalla crisi del Medio Oriente;

  • in nessun punto Assoutenti ha affermato che le agenzie di viaggio siano “soggetto che ha deliberatamente tratto profitto dai disagi derivanti dalla situazione internazionale”.

Accuse quelle contenute nella vostra diffida false e gravemente offensive per la scrivente, tali da ledere l’onorabilità della nostra associazione.

Al contrario il comunicato stampa da voi contestato prendeva spunto da alcune dichiarazioni di agenzie di viaggio (non sappiamo se vostre associate o meno) che, in modo esplicito e con riferimento alla crisi del Medio Oriente, affermavano come “in assenza di un’inibizione formale le agenzie non possono procedere all’annullamento dei viaggi senza applicazione di penali” (a titolo meramente esemplificativo https://www.pisatoday.it/cronaca/guerra-medio-oriente-agenzie-viaggio-pisa.html).

E’ di tutta evidenza come il comunicato di Assoutenti oggetto della vostra diffida, ben lungi dall’invitare i consumatori ad annullare qualsiasi viaggio precedentemente acquistato, facesse riferimento unicamente alle destinazioni direttamente coinvolte dalla delicata situazione in Medio Oriente, addirittura citando espressamente gli scali aeroportuali coinvolti dalla chiusura del traffico aereo e ricordando i diritti dei viaggiatori riconosciuti dalla normativa vigente. Crediamo di non dovervi ricordare che la chiusura di alcuni hub fondamentali per il traffico aereo abbia avuto ripercussioni dirette su quei cittadini che avrebbero dovuto transitare presso tali scali, per raggiungere la propria destinazione finale. Così come non vogliamo ricordare le diverse sentenze dei tribunali italiani che hanno evidenziato come la “paura” legata a particolari situazioni di crisi sia elemento valido per annullare senza alcuna penale viaggi precedentemente acquistati, venendo meno lo “scopo di piacere” che è la finalità principale di un contratto di viaggio. Principio questo che non abbiamo richiamato nel comunicato stampa oggetto della vostra diffida, proprio per non aggravare ulteriormente la già delicata situazione del vostro comparto.

Tutto ciò considerato, e unicamente nell’ottica di una piena correttezza in favore dei consumatori da noi rappresentati, provvediamo a pubblicare integralmente sul sito www.assoutenti.it le vostre precisazioni in modo da rendere i cittadini edotti circa la vostra posizione.

Con i migliori saluti
Presidente Assoutenti
Avv. Gabriele Melluso