Conti correnti bancari: l’Antitrust condanna Unicredit a 250.000 euro di multa per pubblicità ingannevole

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L’Antitrust rileva l’ingannevolezza di messaggi pubblicitari diffusi da Unicredit 

 Unicredit, a partire dal mese di maggio 2012 fino al 4 febbraio 2013, ha diffuso numerosi messaggi pubblicitari (tramite spot televisivi e radiofonici, sito internet, brochure e locandine) relativi al prodotto denominato “Conto Risparmio Sicuro”, dando particolare enfasi sulle possibilità di ottenere con tale prodotto uno specifico tasso di interesse, indicato solo nella sua misura massima del 7% .

In realtà è emerso che il tasso di interesse massimo pubblicizzato era riconosciuto esclusivamente per il quinto anno di vincolo delle somme depositate, mentre nei quattro anni precedenti i tassi di interesse erano notevolmente inferiori. Inoltre erano previsti un vincolo temporale minimo di diciotto mesi delle somme depositate, limitazioni per svincoli successivi ed un deposito minimo di 5.000 euro. Pertanto l’Antitrust ha ritenuto i messaggi oggetto del presente procedimento idonei ad indurre in errore i consumatori con riguardo all’effettivo rendimento ottenibile complessivamente dal prodotto e alle caratteristiche dello stesso.

L’Autorità ha quindi deliberato una sanzione di 250.000 euro, tenuto della rilevante dimensione economica di Unicredit e dell’entità ragguardevole del potenziale pregiudizio economico per il consumatore, derivante da una campagna pubblicitaria di ampia diffusione, in grado di raggiungere un vasto numero di consumatori, e connotata da rilevanti profili di ingannevolezza 1.

Se vuoi conoscere altri casi di sanzioni decise dall’Antitrust nei confronti degli istituti bancari leggi questa scheda .

 


1 Bollettino n. 26 del  2013 Provvedimento n. 24402