Caso Diamanti: arrestato l’imprenditore Pesce. Ora vengano risarciti i consumatori

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E’ notizia di oggi quella dell’arresto dell’imprenditore Nicolò Maria Pesce, titolare della società di consulenza Kamet, fermato dai finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano per il riciclaggio dei risparmi investititi in diamanti da migliaia di persone. Nell’operazione di oggi, denominata Gold Fish, sono stati sequestrati ben 17 milioni di euro: si tratta di una tranche dell’indagine ‘Crazy Diamond’, conclusa nel 2019 e che aveva consentito di accertare la “commissione di una truffa – spiega la Gdf – per diverse centinaia di milioni di euro, ai danni di decine di migliaia di risparmiatori, da parte di società che, attraverso il sistema bancario, promuovevano e vendevano diamanti a prezzi notevolmente superiori rispetto all’effettivo valore”.

Della questione diamanti da investimento, Assoutenti si occupa dal 2018 assistendo decine e decine di risparmiatori in tutta Italia.

“Questa notizia ci fa ben sperare che, nonostante l’emergenza dovuta alla pandemia da Covid 19, il processo sulla questione diamanti possa finalmente prendere avvio” dichiara l’Avv. Stefano Silvestri che sta seguendo la costituzione di parte civile di Assoutenti nel processo che dovrà iniziare a Milano.

“Confidiamo che analoga attenzione ai consumatori sia posta anche dai molti Giudici civili che, in diverse parti d’Italia, stanno affrontando le domande di risarcimento dei consumatori per gli investimenti proposti dagli Istituti di credito con i quali non è stato possibile raggiungere fino ad’ora un accordo” conclude l’avv. Luca Cesareo che per Assolex, Coordinamento nazionale dei legali di Assoutenti, segue la vicenda fin dai suoi inizi