Caos Fisco: raffica di Certificazioni Uniche errate

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COMUNICATO STAMPA

Cronaca nazionale

23 luglio 2021

Fisco, Assoutenti denuncia: raffica di Certificazioni Uniche Inps e Ministeri errate, è caos nelle dichiarazioni dei redditi

Coinvolti oltre 2 milioni di contribuenti che vanno incontro a disagi e nuove spese. Governo intervenga con urgenza

E’ caos nelle dichiarazioni dei redditi a causa di macroscopici errori nella Certificazione Unica di Ministeri e Inps 2020 che stanno creando allarme e problemi ai contribuenti italiani. Lo denuncia Assoutenti, che ha ricevuto in questi giorni le richieste di aiuto di numerosi cittadini che hanno ricevuto dall’Inps e dalla P.A. la richiesta di presentare la CU rettificata per procedere agli obblighi fiscali.

“Come già successo lo scorso anno, anche del 2021 si registra un caos fiscale sul fronte delle dichiarazioni dei redditi, dovuta a una tardiva circolare, la numero 6 dei primi di giugno, che ulteriormente modificava i parametri per pensionati, lavoratori, in particolare in cassa integrazione e percettori di Naspi, di milioni di CU già emesse – spiega il presidente Furio Truzzi –  Assoutenti stima che gli errori coinvolgano circa 2 milioni di contribuenti che in questi giorni stanno ricevendo comunicazioni in cui si intima di provvedere alla correzione delle certificazioni uniche relative al 2020 a causa di errori (derivanti dalla mancata applicazione della citata circolare) che determinano la non corrispondenza tra le somme calcolate e quelle effettivamente erogate”.

“Per correggere gli errori, quindi, i contribuenti sono costretti ad affidarsi a Caf e commercialisti, andando incontro a nuove spese e ad evidenti disagi per imprecisioni che in nessun modo possono essere addebitate ai cittadini per evitare le sanzioni previste dalla legge in caso di inesatte dichiarazioni dei redditi – prosegue Truzzi – Quanto sta accadendo è intollerabile, e per questo chiediamo al Governo Draghi di intervenire con urgenza per sanare in deroga una situazione che crea uno squilibrio a danno dei contribuenti e danneggia ingiustificatamente gli utenti”. A sostegno della richiesta, Assoutenti organizzerà presidi sotto le prefetture dei capoluoghi di regione di tutt’Italia.