Bonus, bollette e diritti: cosa cambia davvero per i cittadini nel 2026

38
bonus bollette e diritti 2026

Il 2026 si profila come un anno di transizione importante per i servizi essenziali, in particolare per energia, abitazione ed efficienza energetica. Nuove regole sulla trasparenza delle bollette, procedure più rapide per il cambio fornitore e un sistema di incentivi che, nel quadro normativo vigente, guarda con maggiore attenzione alla sostenibilità e alla tutela delle fasce più fragili.

Non siamo ancora di fronte a una riforma strutturale della povertà energetica, ma i segnali che arrivano vanno nella direzione di una maggiore attenzione ai diritti dei cittadini, soprattutto di quelli più vulnerabili.” Commenta Gabriele Melluso Presidente Assoutenti.

Bollette energetiche 2026: più chiare, ma non necessariamente più leggere

Dal 2026 le bollette di luce e gas saranno ulteriormente semplificate. Il nuovo modello, definito da ARERA, prevede un formato standardizzato per tutti i fornitori, con una prima sezione che evidenzia in modo chiaro:

  • costo dell’energia
  • oneri di sistema
  • imposte
  • eventuali bonus o sconti applicati

La struttura sarà basata su due sole voci principali: una quota fissa e una quota variabile legata ai consumi (espressi in €/kWh per l’elettricità e €/Smc per il gas).

Una maggiore chiarezza che facilita il confronto tra offerte, ma che non incide automaticamente sull’importo finale della bolletta. Per questo Assoutenti invita i cittadini a verificare con attenzione il peso della sola componente energia: se supera il 50–55% del totale, può essere utile valutare un cambio di offerta.

Cambio fornitore in 24 ore: tutele necessarie

Tra le novità più rilevanti figura l’introduzione dello switch del fornitore in 24 ore, previsto dalla normativa europea e recepito dal sistema italiano. L’obiettivo dichiarato è favorire la concorrenza e consentire ai consumatori domestici e alle piccole imprese di accedere più rapidamente a offerte diverse, senza interruzioni del servizio e senza costi di passaggio.

Assoutenti richiama però con forza la necessità di adeguate garanzie a tutela dei consumatori. In un mercato già caratterizzato da fenomeni diffusi di truffe telefoniche, contratti non richiesti e pratiche commerciali scorrette, la velocità dello switch non deve trasformarsi in un fattore di ulteriore rischio. Per questo l’associazione ritiene indispensabile rafforzare i sistemi di identificazione e consenso dell’utente, prevedendo strumenti di riconoscimento certo, come l’utilizzo di SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), in modo da assicurare che ogni cambio fornitore avvenga solo su volontà esplicita e consapevole del cittadino.

Particolare attenzione deve essere riservata agli anziani, alle persone con disabilità e ai cittadini con minori competenze digitali, che risultano maggiormente esposti a pressioni commerciali aggressive. Resta fermo un principio fondamentale: nessuno può obbligare a cambiare fornitore né presentarsi “per conto di ARERA”.

Bonus bollette: tutela sociale da rafforzare

Il sistema dei bonus sociali energia e acqua resta uno degli strumenti cardine di tutela per le famiglie economicamente svantaggiate. I bonus, riconosciuti automaticamente in bolletta ai nuclei in possesso dei requisiti ISEE previsti dalla normativa vigente, rappresentano una forma di garanzia di accesso ai servizi essenziali.

Nel dibattito sul 2026, Assoutenti ribadisce che gli interventi straordinari possono essere utili, ma non sostitutivi di una strategia strutturale contro il caro-energia. La povertà energetica, che in Italia coinvolge milioni di famiglie, richiede politiche di lungo periodo capaci di incidere sui prezzi, sull’efficienza degli edifici e sulla produzione di energia.

Case Green: meno allarmismi, più informazione

Dal 29 maggio 2026 entrerà formalmente in vigore la Direttiva europea sulle Case Green, che fissa obiettivi graduali di riduzione dei consumi energetici degli edifici.

È importante chiarire che:

  • le abitazioni esistenti non diventano illegali
  • non sono previste ristrutturazioni forzate immediate
  • gli Stati membri mantengono margini di autonomia su strumenti, tempi e deroghe

Le abitazioni meno efficienti potranno risultare meno competitive sul mercato, ma non invendibili. Per Assoutenti è fondamentale accompagnare questi obiettivi con informazione corretta e incentivi accessibili, evitando allarmismi che rischiano di penalizzare famiglie e piccoli proprietari.

Incentivi per l’efficienza energetica: cosa è operativo

Nel quadro attuale restano attivi diversi strumenti per la riqualificazione energetica degli edifici:

  • ecobonus per interventi di efficientamento
  • incentivi per fotovoltaico e sistemi di accumulo
  • misure dedicate alle comunità energetiche rinnovabili

Un ruolo rilevante è svolto anche dal Conto Termico, che prevede contributi diretti per interventi di efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare attenzione anche agli enti pubblici, al terzo settore e alle comunità energetiche.

Comunità energetiche: energia come strumento di inclusione

Le comunità energetiche rappresentano, secondo Assoutenti, uno dei cambiamenti più significativi sul piano sociale. Non solo riduzione delle bollette, ma:

  • solidarietà energetica
  • coinvolgimento attivo dei cittadini
  • supporto concreto alle famiglie vulnerabili

Un modello che trasforma il cittadino da semplice utente a parte attiva del sistema energetico, contribuendo alla transizione ecologica e alla coesione sociale.

In questa direzione si colloca anche l’esperienza della CER “GdA Assoutenti”, promossa da Assoutenti nell’ambito del proprio Gruppo di Acquisto. La comunità energetica nasce con un duplice obiettivo: ridurre i costi energetici e le emissioni climalteranti, ma anche contrastare la povertà energetica e rafforzare il senso di comunità, in particolare a favore delle famiglie più fragili.

L’adesione alla CER “GdA Assoutenti” è gratuita per i soci del Gruppo di Acquisto Assoutenti ed è aperta a cittadini e piccole e medie imprese. Sono previste diverse forme di partecipazione: come semplici consumatori di energia condivisa, come produttori di energia da impianti fotovoltaici propri, oppure come prosumer, combinando produzione e consumo. Un modello che dimostra come le comunità energetiche possano diventare uno strumento concreto di inclusione sociale, oltre che un tassello fondamentale della transizione energetica.

➡️Scopri di più sul gruppo di acquisto solidale Assoutenti e la CER GdA

«Il 2026 può diventare l’anno in cui le politiche energetiche iniziano davvero a parlare il linguaggio dei diritti, dell’accessibilità e dell’inclusione. Garantire energia, acqua e gas alle persone più fragili non è solo una misura economica, ma una scelta di civiltà
Gabriele Melluso – Presidente nazionale di Assoutenti

. .. 12 2025

 Segui la nostra pagina Facebook

✅ Se vuoi contattare Assoutenti per un reclamo clicca qui