Benzina e mancati ribassi: pronti a ricorrere ai Prefetti

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COMUNICATO STAMPA

Economia

22 marzo 2022

 

Benzina, Assoutenti: listini alla pompa devono scendere oggi stesso. Pronti a ricorrere ai Prefetti di tutta Italia per ottenere rispetto delle nuove disposizioni

 

Ogni minuto di ritardo nell’applicazione del taglio delle accise costa milioni di euro agli italiani. Subito incontro con Mr Prezzi per valutare sanzioni contro inadempienti

 

Ma Governo bluffa: validità decreto scende a 30 giorni, è assurdo 

Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto che taglia di 25 centesimi di euro al litro le accise sui carburanti, i prezzi di benzina e gasolio devono scendere subito senza se e senza ma.

Lo afferma Assoutenti, pronta ad iniziative legali contro i distributori ribelli.

 

“Siamo pronti a chiedere l’intervento dei Prefetti in tutta Italia se i gestori delle pompe non si adegueranno alle nuove disposizioni che hanno validità immediata ed entrano in vigore oggi – afferma il presidente Furio Truzzi – Ogni minuto di ritardo nel taglio dei prezzi alla pompa costa infatti milioni di euro agli italiani e produce un danno a consumatori e imprese.

Per questo chiediamo un incontro urgente oggi stesso col Garante dei prezzi (Mr Prezzi) volto a valutare le misure da adottare nei confronti degli inadempienti”.

“Così come i distributori nelle ultime settimane hanno immediatamente alzato i prezzi alla pompa nonostante i carburanti venduti ai consumatori fossero stati acquistati a condizioni più favorevoli, allo stesso modo devono far scendere subito i listini di benzina e gasolio anche se acquistati a tassazione piena – prosegue Truzzi – Assurdo poi che il Governo, con la pubblicazione del decreto in G.U., abbia ridotto a soli 30 giorni la validità del decreto che introduce il taglio delle accise rispetto ai 40 giorni inizialmente previsti.

Un “bluff” che condanniamo duramente e che limiterà i vantaggi economici per famiglie e imprese”.