Antitrust multa Grimaldi e Flixbus

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Antitrust e trasporti: multa Grimaldi e Flixbus.

Assoutenti: riconosciuti diritti lesi dei passeggeri

L’Antitrust ha elevato oggi due sanzioni nei confronti di altrettante società di trasporti che, durante la pandemia, hanno violato i diritti dei consumatori.

Sanzioni antitrust, 1 milione a Grimaldi

La prima sanzione di Antitrust da 1 milione di euro riguarda Grimaldi che, secondo l’Autorità, non ha adeguatamente compensato i propri clienti per i disagi provocati dai ritardi delle sue navi, rifiutando i rimborsi in denaro e riconoscendo solo un bonus da utilizzare per una successiva partenza. Inoltre il risarcimento non veniva calcolato sull’intero biglietto ma solo sulla quota relativa al servizio passeggeri, con esclusione della componente trasporto auto e ad altre componenti accessorie.

Flixbus, multa dall’Antitrust per 1,5 milioni

Flixbus ha ricevuto invece una multa da 1,5 milioni di euro per aver acquisito regolarmente prenotazioni e pagamenti per servizi che in seguito non ha prestato a causa della pandemia. Fra le ragioni della sanzione troviamo omissione o diffusione di informazioni lacunose o ambigue sulle cancellazioni operate e su diritti/ristori spettanti ai passeggeri; prospettazione del voucher sostitutivo come esclusiva o prioritaria modalità di ristoro per il viaggio annullato rispetto al rimborso in denaro; applicazione di ulteriori addebiti ai clienti al momento dell’utilizzo del voucher e di una penale in caso di rimborso in denaro.

Il settore dei trasporti: le inadempienze durante la pandemia

Le sanzioni dell’Antitrust confermano come nel settore dei trasporti si siano registrate le più gravi inadempienze durante l’emergenza sanitaria del 2020, con gli utenti dei trasporti marittimi e stradali che si sono visti negare le compensazioni cui avevano diritto in caso di ritardi e cancellazioni, e le società che hanno ostacolato le richieste di indennizzi o reso difficoltose le procedure.

Finalmente stanno arrivando le multe dell’Antitrust, ma è evidente che a fronte dei danni subiti dai consumatori le sanzioni non siano sufficienti: le società devono essere obbligate a rimborsare in modo automatico tutti quei viaggiatori che, a causa dei comportamenti scorretti posti in essere, non hanno ottenuto gli indennizzi loro spettanti, subendo un danno economico non indifferente.

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