Andora: acqua buona… Rivieracqua cattiva!

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COMUNICATO STAMPA

3 febbraio 2023

 

 

Andora: acqua buona… Rivieracqua cattiva!

 

Associazioni contestano società che nega rimborsi ad utenti e invitano andoresi ad attivarsi per tutelare i propri diritti

 

Cittadini autoriducano i pagamenti per la quota servizi non erogati, CdA dell’azienda sia sospeso

 

Le associazioni Assoutenti Liguria ETS e Onda Ligure Consumo & Ambiente ETS in collaborazione con il Comitato “Acqua Cara Bolletta”, in ordine alla pretesa ingiustificata di Rivieracqua di non risarcire i cittadini andoresi comunicata in questi giorni a chi aveva sospeso i pagamenti della fornitura, dichiarano quanto segue:

“I pretesti accampati da Rivieracqua per non risarcire i cittadini sono del tutto infondati: in merito alla mancata depurazione dei reflui il collettamento al depuratore di Imperia era stato previsto già con deliberazione della Giunta Regionale n. 31 del lontano 22.01.2013, e il riferimento alla disposizione dell’art. 8 sexies della Legge n.13/2009 è del tutto fuorviante in quanto non sono stati rispettati i cronoprogrammi per la realizzazione dell’opera.

Rivieracqua dimentica inoltre che la Corte di Giustizia Ue in data 06.10.2021 ha definitivamente accertato l’inadempimento dello Stato Italiano per il Comune di Andora relativamente al trattamento dei reflui stabilito dalla Direttiva 91/271/CEE, come pure non ha alcun riguardo delle risultanze di Arpal che definiscono l’attività dell’Impianto di Andora come trattamento preliminare mediante grigliatura dei reflui.

In secondo luogo, per quel che attiene l’approvvigionamento di acqua non potabile e di elevata conducibilità, Rivieracqua dimentica le continue omissioni nella manutenzione della rete acquedottistica ridotta ad un colabrodo, gli obblighi previsti dalla Convenzione ATO, e il fatto di non avere adottato un piano di gestione di cui all’art. 33 nei casi di penuria idrica o di bassa qualità. Sono risibili e pretestuose le giustificazioni addotte per sottrarsi agli obblighi di legge e come giustamente denunciato dal Comune di Andora, Rivieracqua e i vertici aziendali del gestore sono gravemente inadempienti e responsabili dei danni causati agli utenti.

Abbiamo chiesto più volte di organizzare tavoli tecnici per studiare soluzioni efficaci alla crisi idrica e proposto, di fronte alle legittime pretese degli utenti, la predisposizione congiunta di un protocollo risarcitorio, ma non abbiamo ottenuto risposta. A questo punto invitiamo tutti gli andoresi a revocare il pagamento bancario della bolletta e a pagare tramite bollettino postale non versando la quota del servizio di depurazione. Inoltre gli utenti che hanno pagato il servizio di acquedotto nel periodo 27 luglio 2022 – 31 gennaio 2023 sono invitati a non versare l’importo corrispondente in quanto il servizio non è stato erogato. Le associazioni e il comitato sono a disposizione per fornire l’assistenza necessaria ad esercitare la auto-riduzione della bolletta e metteranno in campo tutte le iniziative giudiziarie pertinenti sino a che non muti l’atteggiamento di Rivieracqua.

Invitiamo i Comuni azionisti della Società recentemente trasformata in SPA a sollevare dall’incarico l’intero CDA come richiesto dal comune di Andora.

L’acqua è un bene comune non una merce che Rivieracqua deve garantire in quanto gestore incaricato del servizio idrico – concludono le associazioni.