Rc Auto, Assoutenti sul Ddl concorrenza: aria fritta

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COMUNICATO STAMPA

9 luglio 2026

 

Rc Auto, Assoutenti sul Ddl concorrenza: aria fritta. Invece di rottamare il risarcimento diretto, il governo gli mette nuove stampelle

 

L’art. 14 del Ddl Concorrenza che delega il Governo alla riforma dell’assicurazione RC auto, è per Assoutenti un’occasione mancata. “Aria fritta – dichiara il presidente Gabriele Melluso – Invece di rottamare il risarcimento diretto, un sistema che in quasi vent’anni non ha ridotto i premi né migliorato i risarcimenti, il Governo vorrebbe puntellarlo con ulteriori stampelle e alchimie finanziarie sui forfait. Nessuna misura della delega affronta i veri nodi: i diritti degli assicurati, la trasparenza dei risarcimenti, la concorrenza reale tra imprese. Così si consolida di fatto un oligopolio assicurativo che pesa sulle tasche di 40 milioni di automobilisti”.

Sulla stessa linea Stefano Mannacio, responsabile assicurazioni di Assoutenti: “Basterebbe tornare a un principio di responsabilità civile pura: chi rompe paga. Sul fronte dei premi, la strada è imporre una polizza RC con franchigia a carico del responsabile civile, che responsabilizza chi causa i sinistri invece di scaricarne i costi su tutti. E serve un disboscamento delle clausole vessatorie che impediscono ai danneggiati di riparare l’auto dove vogliono, come la legge già garantisce. La delega parla di bonus/malus evoluti e antifrode, ma tace su tutto questo: invece di dare agli assicurati più diritti, più mercato e più concorrenza, si blinda l’esistente”.

Assoutenti chiede al Parlamento di modificare la delega, introducendo criteri direttivi su libertà di scelta del riparatore, nullità delle clausole limitative e superamento del CARD.

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