Contrastare gli stereotipi e barriere culturali nel gender gap economico

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Gli stereotipi di genere non nascono all’improvviso. Spesso crescono con noi, silenziosamente.

Li troviamo nelle storie che ascoltiamo da bambini, nelle immagini dei libri, nei lavoretti che facciamo a scuola. Nelle fiabe, ad esempio, la principessa è spesso povera, sola o in difficoltà e troverà la felicità solo grazie al suo principe azzurro. Come se una donna non potesse costruire da sola la propria strada, la propria sicurezza, la propria felicità.

Stereotipi che ritroviamo anche permeati nella scuola, nei lavoretti che i bambini portano a casa. Foto da colorare del papà che lavora, che guida la macchina, prende decisioni, la mamma che accudisce. Ma anche i nonni molto anziani e via dicendo…Ma davvero oggi la realtà è così?

Molti stereotipi sembrano superati, ma continuano a vivere sotto traccia. Li respiriamo nell’aria, li assorbiamo senza accorgercene, quasi “con il latte e i biscotti” della nostra crescita. Ed è inevitabile che così, lasciano una traccia dentro ognuno di noi.

Questo vale anche per il rapporto con il denaro e con l’economia.

Ancora oggi esiste un divario di genere nelle competenze finanziarie, e spesso nelle coppie le decisioni economiche sono prese più frequentemente dagli uomini. Non perché le donne non siano capaci, ma perché per anni è stato trasmesso il messaggio che l’economia e la finanza fossero “affari da uomini”.  Secondo uno studio OCSE le donne non si approcciano alla finanza perchè ritengono di non esserne capaci.

Ed è proprio qui che entra in gioco il progetto “Sono anche affari tuoi”: promuovere l’educazione finanziaria significa offrire strumenti di autonomia, consapevolezza e libertà. Perché comprendere come gestire il denaro, i risparmi e le scelte economiche della vita quotidiana è un diritto di tutti e tutte.

Occuparsi dei propri risparmi, conoscere le proprie finanze, imparare a prendere decisioni economiche è una competenza fondamentale per vivere con autonomia e sicurezza.

Perché la vera indipendenza nasce anche da qui: dalla consapevolezza di poter costruire il proprio futuro con le proprie forze. Gli uomini non devono sentirsi dei “principi azzurri” e le donne non dovrebbero sperare di incontrarli per essere salvate!

Anche perché diciamolo: se il principe azzurro non arriva… è sempre meglio avere un buon piano …finanziario.

Il progetto è realizzato con i Fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e promosso da Assoutenti, da sempre impegnata nella tutela dei diritti e nella promozione di una maggiore consapevolezza dei cittadini.

Perché l’educazione finanziaria riguarda tutte e tutti.
E sì, #sonoancheaffarituoi.

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