Come usare la CIE al posto dello SPID (e recuperare PIN e PUK)

55

🔴La Carta d’Identità Elettronica come alternativa allo SPID

La Carta d’Identità Elettronica (CIE) non è solo un documento di riconoscimento, ma può essere utilizzata anche come identità digitale per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e di alcuni soggetti privati che la supportano.

Ed è importante saperlo e organizzarsi soprattutto adesso che lo SPID è diventato a pagamento!

Per usare la CIE è necessario:

  • avere con sé la carta fisica;
  • conoscere il PIN o il PUK;
  • scaricare l’app ufficiale CieID, sviluppata dal Ministero dell’Interno;
  • disporre di un dispositivo con tecnologia NFC.

👉Attenzione: potresti avere già l’NFC senza saperlo

Molti cittadini pensano di non avere l’NFC, ma in realtà la maggior parte degli smartphone moderni ne è già dotata.

  • iPhone: tutti i modelli dal 7 in poi hanno l’NFC già attivo automaticamente. Non serve abilitarlo nelle impostazioni.
  • Smartphone Android: la maggior parte dei modelli recenti ha l’NFC.
    Per verificarlo basta: aprire Impostazioni; cercare la voce “NFC” o “Connessioni”; attivare l’interruttore, se presente.

Se non si desidera usare lo smartphone, la CIE può essere utilizzata anche da computer, ma:

  • il PC non ha quasi mai l’NFC integrato;
  • è necessario un lettore NFC esterno, collegato tramite porta USB.

🔴A cosa servono PIN e PUK della CIE

  • Il PIN è un codice di 8 cifre necessario per autenticarsi online con la CIE.
  • Il PUK è un codice di sicurezza che consente di sbloccare o reimpostare il PIN in caso di errori o smarrimento.

I codici vengono forniti in due momenti diversi:

  • una parte al momento della richiesta della CIE presso il Comune;
  • una parte successivamente, tramite comunicazione separata.

Per motivi di sicurezza, PIN e PUK non sono riportati sulla carta.

 

🔴Come recuperare il PIN se si possiede il PUK

Se hai smarrito il PIN ma sei ancora in possesso del PUK, puoi reimpostare il codice tramite l’app ufficiale CieID, utilizzando uno smartphone dotato di tecnologia NFC.

La procedura consente di:

  • sbloccare la carta;
  • impostare un nuovo PIN;
  • tornare a usare la CIE come identità digitale.

 

Come recuperare il PUK

Il recupero del PUK può avvenire:

  • tramite l’app CieID, solo se al momento della richiesta della CIE sono stati forniti un numero di telefono o un indirizzo email;
  • oppure rivolgendosi direttamente a un Ufficio Anagrafe comunale.

Nel caso di recupero digitale, dopo la richiesta è necessario attendere alcune ore prima di ricevere le istruzioni per completare l’operazione.

 

E se non ho né PIN né PUK?

Se sono stati smarriti sia il PIN che il PUK, non è possibile procedere online o tramite app.

In questo caso l’unica soluzione è:

  • recarsi di persona presso l’Ufficio Anagrafe di un Comune italiano, anche diverso da quello di residenza;
  • presentare la Carta d’Identità Elettronica;
  • richiedere la ristampa o rigenerazione dei codici.

Fino al recupero:

  • la CIE resta valida come documento di riconoscimento;
  • non può essere utilizzata come identità digitale, né come alternativa allo SPID.

 

🔴CIE e minorenni: cosa è possibile fare

Anche i minorenni possono essere titolari di una Carta d’Identità Elettronica, ma questo non significa che possano accedere autonomamente ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

La CIE intestata a un minore:

  • non consente l’accesso autonomo ai servizi online;
  • non può essere utilizzata come alternativa allo SPID per operazioni che richiedono responsabilità diretta.

L’accesso ai servizi digitali che riguardano i minorenni avviene infatti tramite i genitori o i tutori legali, che operano utilizzando le proprie credenziali digitali.

La CIE del minore resta quindi:

  • un valido documento di identificazione;
  • utile per viaggi e riconoscimento;
  • ma non uno strumento di identità digitale autonoma.

 

🔴Attenzione ai tentativi errati

Inserire il PUK in modo errato per più volte consecutive può portare al blocco definitivo della funzionalità digitale della CIE. In questo caso la carta resta valida come documento, ma non potrà più essere usata per l’accesso ai servizi online, rendendo necessaria la richiesta di una nuova CIE.

🔴Lo scenario che cambia

L’identità digitale in Italia è in evoluzione. Accanto a SPID e alla Carta d’Identità Elettronica, il Ministero per la transizione digitale sta lavorando alla realizzazione di un nuovo sistema di Wallet digitale, pensato per semplificare l’accesso ai servizi e integrare in un unico strumento più funzionalità utili ai cittadini.

In questa fase di cambiamento, è importante che i consumatori conoscano e sappiano utilizzare gli strumenti già disponibili, come la Carta d’Identità Elettronica, che oggi rappresenta un sistema pubblico, gratuito e sicuro per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Per Assoutenti, informare e accompagnare i cittadini nell’uso consapevole dell’identità digitale significa tutelare i diritti dei consumatori, evitando costi non necessari e favorendo scelte più informate in un contesto tecnologico in continua trasformazione.

 

🔵 Segui la nostra pagina Facebook

✅ Se vuoi contattare Assoutenti per un reclamo clicca qui

👉 Iscriviti alla Newsletter per essere sempre informato sulle attività, le campagne che portiamo avanti e su tutte le news e le informazioni che riguardano i consumatori…e anche te 😉