Titoli di studio all’estero: il caso delle società Cid, Digitouch e Tecnosurf

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L’Antitrust sanziona le tre società per pratica commerciale scorretta

 

Assoutenti si è interessata più volte del fenomeno delle false promesse sulla possibilità di ottenere dei titoli di studio universitari, in Italia o all’estero (leggi una scheda generale su questo tema ), realizzando anche un controspot su questo argomento (vedi il video ).

 

Il 22 dicembre 2010 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha esaminato un nuovo caso riguardante i messaggi pubblicitari, comparsi su diversi siti internet, realizzati da tre società (Cid, Digitouch e Tecnosurf) che descrivono i servizi di formazione a distanza della Cid, con il marchio Edu Italia e DocItalia.

Ecco alcuni punti salienti dei messaggi: “Doctorate, titoli di riconoscimento da prestigiosi College USA in 3 – 12 mesi al massimo! … Edu Italia è un’organizzazione che opera nel settore della formazione in collaborazione con alcune “Non Traditional University of USA”… in virtù del Trattato Usa – Italia … vi è la possibilità di ottenere un titolo onorifico in base al vostro curriculum vitae personale e professionale; per ottenere un Doctorate gli esami si possono sostenere senza spostarsi all’estero”.

L’Antitrust ha contestato:

–    la genericità del messaggio, che non evidenzia le condizioni stabilite dalla legge per il riconoscimento in Italia di un titolo di studio universitario conseguito all’estero (la persona deve essere già in possesso di una laurea e il corso deve avere una durata di almeno tre anni): anzi il messaggio lascia intendere una facile spendibilità del Doctorate (“un Doctorate non è per il momento equipollente ad una laurea italiana”) e parla di 3-12 mesi per avere il titolo; inoltre non si ricorda che la legge punisce l’utilizzo di titoli di studio ottenuti all’estero e non riconosciuti i Italia;

–    l’assenza di informazioni in ordine alle Università americane con le quali la società collabora ed i titoli da esse rilasciate: tali dati non sono stati forniti neppure nel corso del procedimento di fronte all’Agcm;

–    il rilievo dato all’attività della Edu, che in realtà si limita a trasmettere i questionari inviati dalle persone interessate.

In conclusione l’Antitrust ha sanzionato la Cid con una multa di 30.000 euro; ha ritenuto corresponsabili anche la Digitouch e la Tecnosurf (che hanno collaborato alla redazione e diffusione dei messaggi) punendole con una multa pari, rispettivamente, a 30.000 euro e 10.000 euro 1.

 

24 gennaio 2011



1 Vedi il procedimento PS3802 – provvedimento 21949 del 2010, pubblicato sul Bollettino  n. 1 del 2011 dell’Agcm.