Suonerie per cellulari e pratiche commerciali scorrette: il Tar conferma le sanzioni dell’Antitrust

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Le sentenze riguardano Sony, Neo Network, Vodafone, Wind e Telecom

 

Assoutenti ha svolto un’analisi attenta dell’azione svolta dall’Antitrust per contrastare i messaggi pubblicitari che “nascondevano” i costi che il consumatore sosteneva per “scaricare” una musichetta, un logo e altri contenuti per cellulari. Gli operatori coinvolti hanno fatto ricorso ma i giudici amministrativi hanno di solito dato ragione all’Autorithy: vedi da ultimo le sentenze emesse dal Consiglio di Stato nei confronti di Telecom, Vodafone e Wind il 24 marzo scorso (clicca qui ) e il 12 aprile 2011 (clicca qua ).

Più di recente, il Tar si è espresso sui ricorsi presentati da alcune società, sanzionate da un provvedimento dell’Agcm del 2009 1, che aveva giudicato ingannevoli le informazioni riportate sul sito internet www.sonybmg.it . Veniva infatti dato particolare risalto alla possibilità di scaricare suonerie gradite, senza però evidenziare, se non nelle pagine dedicate all’attivazione del servizio e alle informazioni, la necessità di stipulare un abbonamento ed i relativi costi, perché chi aderisce riceve automaticamente una riduzione del credito telefonico. Il messaggio “E’ semplice: scegli la suoneria … che preferisci, invia un sms al 48464 con il codice che vedi accanto al titolo e la riceverai subito sul tuo telefonino” può fare intendere ai destinatari del messaggio, prevalentemente giovani, che non ci siano oneri da sostenere, in contrasto con le regole di trasparenza dettate disciplina in materia di numerazioni a sovrapprezzo (d.m. n. 145/2006) e dal codice del consumo.

Le sanzioni erano pari nel complesso a 705.000 euro, così suddivise: Sony Music entertainment (titolare del sito): 125.000 euro; Neo Network (autore della campagna pubblicitaria): 65.000 euro; per i quattro gestori telefonici, che avevano comunque partecipato alla pratica scorretta, traendone vantaggio economico, l’Agcm ha deliberato le sanzioni di 165.000 euro per Telecom, 125.000 euro per Wind, 145.000 euro per Vodafone e 80.000 euro per H3G.

Il Tar del Lazio ha esaminato i ricorsi presentati da  Sony, Neo Network, Vodafone, Wind e Telecom, confermando nella sostanza le decisioni dell’Agcm 2. Solo nel caso della Sony il Tar ha deciso una riduzione della sanzione da 125.000 euro a 100.000 euro, sulla base di una diversa valutazione dell’atteggiamento collaborativo della società e delle perdite di bilancio registrate. Si segnala che la società H3G non aveva presentato ricorso.

Se vuoi avere altre notizie sul fenomeno delle pratiche scorrette nel settore delle suonerie per cellulari leggi questa scheda. Guarda anche il controspot realizzato da Assoutenti su questo tema.

 

18 giugno 2011



1 Vedi il procedimento PS1217,  provvedimento n. 20286 .
2 Cfr. le sentenze nn. da 5388 a 5392 del 2011.