Spese per servizi accessori: un altro caso di pratica scorretta della Banca nazionale del lavoro

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L’Antitrust sanziona nuovamente l’istituto bancario

 

Il 4 luglio 2012 l’Antitrust ha esaminato le segnalazioni di alcuni clienti della Banca nazionale del lavoro, i quali lamentavano l’inadeguatezza delle informazioni relative a “diritti di segreteria” (o “spese di istruttoria”) addebitate dall’Istituto in caso di nuovo affidamento, revisione dell’importo affidato, aperture di credito in conto corrente e scoperti di conto corrente.

L’Autorità ha verificato che, sino a novembre 2009, tali informazioni non erano presenti nei moduli contrattuali ma solo nei Fogli informativi, che non erano sottoposi obbligatoriamente all’attenzione della persona interessata.  Ad un numero significativo di clienti (almeno 246) la Banca ha poi applicato importi superiori rispetto a quelli indicati nel testo dei Fogli informativi e precisati solo in una nota con caratteri molti piccoli.

In conclusione, l’Agcm ha ritenuto che questa condotta impedisse ai clienti di avere le informazioni necessarie per assumere una decisione pienamente consapevole: fatto ancora più grave, se si considera che considera la situazione di difficoltà economica in cui si trovano i soggetti che ricorrono a tali forme di finanziamento. L’Autorità ha perciò deliberato una sanzione di 120.000 euro, che tiene conto anche di precedenti violazioni del codice del consumo da parte della stessa Bnl (cfr. da ultimo il provvedimento del novembre del 2011 dell’Antitrust riguardante il conto corrente  revolution: leggi scheda Assoutenti 35 ) 1.

 

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23 luglio 2012



1 Vedi procedimento PS2480, provvedimento n. 23710 del 2012.