Cessione del Quinto: Perdita del Lavoro e Implicazioni Finanziarie

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Cessione del Quinto: Articolo a cura dell’ Avv. Antonio Rosetta

Nell’articolo che segue, analizziamo le implicazioni della perdita del lavoro per chi ha in corso un finanziamento attraverso la cessione del quinto dello stipendio. Questa modalità di prestito, molto diffusa tra i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, offre vantaggi significativi ma pone anche alcuni interrogativi in caso di cambiamenti lavorativi inaspettati come le dimissioni o il licenziamento.

Cessione del Quinto: Cosa Accade in Caso di Perdita del Lavoro?

La cessione del quinto dello stipendio è un’opzione di finanziamento che consente ai dipendenti di accedere a liquidità con modalità di rimborso che prevedono una detrazione diretta sulla busta paga, limitata a un quinto del netto percepibile. La durata del prestito può variare tra 24 e 120 rate mensili e la sua concessione è legata a specifici requisiti, tra cui la stabilità lavorativa.

Tuttavia, per il TFR non si applica il limite del 20% (1/5).

La Cassazione che ha recentemente confermato che, in caso di cessione del quinto, sul TFR dei lavoratori pubblici e privati non si applica il limite del quinto, con possibilità per la finanziaria di aggredire l’intero TFR (Cass. civ., Sez. lavoro, Sentenza, 17/02/2020, n. 3913).

Tuttavia, anche in queste ipotesi è prevista la possibilità di recuperare parte del TFR, come confermato dalla recente Decisione n. 14090 dell’11 agosto 2020 dell’Arbitro Bancario Finanziario di Banca d’Italia, se la finanziaria abbia addebitato commissioni in eccesso.

Funzionamento e Assicurazione

Il finanziamento attraverso la cessione del quinto prevede, oltre alla rata di rimborso, anche un’assicurazione obbligatoria sulla vita e contro la perdita del lavoro. Questa assicurazione ha lo scopo di proteggere l’istituto finanziatore in caso di impossibilità del debitore di proseguire nei pagamenti a causa di eventi quali le dimissioni o il licenziamento.

Il Ruolo del TFR

Una componente chiave nel finanziamento con cessione del quinto è il trattamento di fine rapporto (TFR), che viene vincolato come ulteriore garanzia. In caso di dimissioni o licenziamento, il TFR accumulato fino a quel momento può essere utilizzato per estinguere il debito residuo del prestito.

Scenari in Caso di Licenziamento o Dimissioni

Se il lavoratore perde il lavoro e non ha ancora completato il pagamento delle rate del prestito, il TFR accumulato viene utilizzato per coprire il debito residuo. Esistono due scenari principali:

  • TFR Sufficiente: Se l’importo del TFR è pari o superiore al debito residuo, il finanziamento viene estinto completamente e l’eventuale eccedenza viene erogata al lavoratore.
  • TFR Insufficiente: Qualora il TFR non sia sufficiente a coprire l’intero debito, il lavoratore è tenuto a rimborsare la differenza, anche in assenza di un impiego. In questo caso, la presenza di un’assicurazione può fare la differenza.

Conclusioni

La cessione del quinto offre una soluzione di finanziamento vantaggiosa per i lavoratori dipendenti, grazie alla sua struttura flessibile e alle protezioni assicurative incluse. Tuttavia, in caso di perdita del lavoro, è fondamentale essere consapevoli delle modalità di gestione del debito residuo e delle implicazioni legate al TFR.

La chiave sta nel comprendere appieno i termini e le condizioni del finanziamento al momento della sottoscrizione, per evitare sorprese in situazioni di cambiamento lavorativo.

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