Scorretto il meccanismo del televoto durante la trasmissione televisiva “Il grande fratello”

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L’Antitrust sanziona la RTI

 

Nel febbraio scorso l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha sanzionato la Rai per le modalità adottate per lo svolgimento del televoto durante il Festival di Sanremo 2010 e altre importanti trasmissioni televisive (leggi la scheda Assoutenti ).

Il 7 luglio 2011 l’Antitrust ha preso in esame le segnalazioni di cittadini ed associazioni dei consumatori riguardanti il televoto effettuato dalla RTI durante la trasmissione Il Grande fratello su Canale 5 1.

Nel corso della trasmissione, il telespettatore è invitato ad esprimere la propria preferenza per uno dei concorrenti, a fronte del pagamento di un importo di 1 euro: si tratta pertanto di un servizio a pagamento, attraverso il quale RTI ottiene importanti ricavi immediati (oltre che effetti indiretti in termini di aumento della pubblicità e dell’audience del programma): il televoto può pertanto considerarsi un “prodotto” della RTI, assoggettato pertanto alle regole del codice del consumo.

Secondo l’Autorithy, la RTI, pur essendo consapevole delle possibili alterazioni dell’esito del televoto, dovute all’invio massiccio di voti da parte di operatori specializzati,  non ha messo a punto – nè richiesto agli operatori che gestivano il sistema – meccanismi di monitoraggio e controllo volti ad escludere la partecipazione al televoto da parte di call center ed utenze business. Inoltre, non ha fornito ai telespettatori un’informazione chiara sulla possibilità da parte di strutture organizzate di influire in modo rilevante sul risultato del voto finale: in questo modo, si sono disattese le aspettative dei telespettatori, impedendo loro una scelta pienamente consapevole sul fatto di partecipare o meno al televoto stesso. Infine, in un’occasione, RTI ha deciso di adottare una doppia sessione di voto, incidendo sul risultato finale e vanificando il voto già manifestato dagli utenti nella prima sessione.

L’Antitrust, dopo aver respinto gli impegni presentati dalla RTI per una maggiore trasparenza delle operazioni di televoto nelle future trasmissioni, in relazione alla nuova disciplina in materia dell’Autorità garante delle comunicazioni (clicca qui ), ha deliberato una sanzione di 100.000 euro, ridotta a 60.000 euro per tener conto del comportamento collaborativo della RTI che si era impegnata a migliorare la qualità delle informazioni ai telespettatori e ad impedire in futuro la partecipazione al televoto da parte di utenze business e call center.

26 luglio 2011



1 Vedi il bollettino dell'Agcm n. 27 del 2011 (procedimento PS6085 – provvedimento n. 22575 del 2011).