Quando il “premio” promesso non è garantito: il caso di tre iniziative della Star

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 L’Antitrust sanziona le società Star e Yes incentives

 Il 22 maggio 2013 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in seguito alle segnalazioni di numerosi consumatori, ha preso in esame le campagne promozionali “Star Tea ti regala il cinema”, “Coccolati con Sogni d’oro” e “Tigullio ti regala un week end per due” realizzati dalla società Yes incentives, per conto della Star, società attiva nel settore alimentare 1.

In tutti e tre i casi siamo in presenza di “operazioni a premio” nelle quali cioè tutti coloro che dimostrano di aver acquistato un determinato quantitativo di prodotti o servizi hanno diritto ad un premio, che quindi non è subordinato ad una estrazione (come nei “concorsi a premio”): il premio risultava particolarmente attraente in quanto di valore superiore a quello dei prodotti da acquistare (“subito in omaggio 1 week end per due persone” oppure “un mese di cinema gratis per due persone” ovvero “90 giorni di benessere…. preoccupati solo… di scegliere dove”).

Dalle verifiche effettuate dall’Autorità sono emerse le notevoli difficoltà incontrate da tanti consumatori (e talvolta anche l’impossibilità) ad usufruire dei premi promessi in tempi ragionevoli, in ragione degli errori commessi sia in sede di valutazione dell’impatto della campagna pubblicitaria sia nella gestione delle richieste di premio. Solo a diversi mesi di distanza dai reclami da parte degli utenti e di una relazione della Yes incentives che evidenziava le criticità emerse, la Star ha affidato ad altre società il compito di ricontattare coloro che avevano diritto al premio, assicurando peraltro solo ad una parte di essi la concreta fruizione dei premi stessi.

In conclusione, l'Autorità ha deliberato una sanzione complessiva di 100.000 euro, considerando responsabili sia la Yes incentives che ha gestito la campagna promozionale (25.000 euro) sia la Star che solo tardivamente ha posto in atto alcune misure per correggere le disfunzioni emerse (75.000 euro).



1 Vedi il provvedimento n. 24342 del 2013.